Skip to main content
Category

FBM tutti i comunicati

Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 – Voto online per il sesto finalista

By FBM tutti i comunicati, Premio Birra Moretti Grand Cru

PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU 2018-19 AL VIA IL VOTO ONLINE IL SESTO FINALISTA LO DECIDE IL VOTO POPOLARE

Luca Ferrari, Samuele Maio, Paolo Mautino, Simone Tanzi, Giuseppe Torcasio hanno ancora una possibilità di arrivare in finale dell’ottava edizione

Milano, 26 novembre 2018 – Per i 5 semifinalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru, la prima e più importante piattaforma di talent scouting, promossa da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose, che non hanno superato la selezione del 19 novembre si apre una nuova, straordinaria opportunità di accedere alla finale del 2019. Sono stati scelti fra 130 partecipanti, competenti e agguerriti. Il loro valore, la capacità di tradurre in piatti la propria creatività è indubbia. Per questo meritano un’altra chance di arrivare in finale, una nuova occasione di convincere la giuria pluristellata che li attenderà il prossimo anno su un palcoscenico internazionale.

Per questo, da oggi, lunedì 26 novembre, si apre il voto online: per la prima volta in otto edizioni, sarà il voto popolare a decretare il sesto finalista del Premio Birra Moretti Grand Cru che si aggiungerà ai cinque selezionati durante la fase eliminatoria del 19 novembre scorso. I video dei cinque partecipanti, che descrivono il piatto realizzato, verranno caricati su un minisito dedicato all’interno della piattaforma www.identitagolose.it, e potranno essere votati dalle 9:00 del 26 novembre alle 24:00 del 14 dicembre.

I 5 semifinalisti: il più votato potrà accedere alla finale

Non è stato semplice arrivare a un verdetto, scegliere fra le 10 promesse della cucina italiana chi avrebbe potuto accedere direttamente alla finale. Per questo è ancora più importante offrire a questi giovani talenti ancora una possibilità. Fra di loro si cela il nome del sesto finalista del Premio Birra Moretti Grand Cru:
Luca Ferrari, sous-chef del Ristorante I Fontanili di Gallarate (VA), 23 anni, con la ricetta “Linguina fresca Grani Antichi, anguilla alla brace, sugo di pollo arrosto, albicocche ed erbe”
Samuele Maio, chef di Salvo Ristorante Cacciatori di Imperia (IM), 26 anni, con la ricetta “Scelte… di pancia”
Paolo Mautino, sous-chef del Ristorante Nove Giorgio Servetto di Alassio (SV), 25 anni, con la ricetta “Pollo beà ma brons”
Simone Tanzi, chef de partie del Ristorante Materia di Cernobbio (CO), 24 anni, con la ricetta “Quando è nero è cotto”
Giuseppe Torcasio, chef del Ristorante Ex Trappeto di Lamezia Terme (CZ), 23 anni, con la ricetta “Melanzana, birra, pere, lievito e prezzemolo”

Per il vincitore un premio del valore di 10mila euro. Ma in palio c’è molto più di questo: il Premio Birra Moretti Grand Cru, sin dalla prima edizione, offre una concreta opportunità ai giovani talenti di mettersi in luce davanti ai più importanti chef del panorama italiano e di farsi conoscere da un vasto pubblico.

Il regolamento completo può essere consultato su:
www.fondazionebirramoretti.it www.birramoretti.it www.identitagolose.it.

Il Premio Birra Moretti Grand Cru, è il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose. Il progetto, che ha contribuito a promuovere il ruolo della birra nell’alta ristorazione e a portare innovazione all’intero comparto, rappresenta la più importante piattaforma di talent scouting nel panorama della ristorazione d’autore. Dal 2011 invita i talenti culinari a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. In 8 edizioni sono stati 1.172 i giovani chef coinvolti e 1.412 le ricette inviate. Questa iniziativa è nata per promuove la diffusione della cultura della birra in Italia, valorizzare il talento e offrire una reale possibilità a tanti giovani di mettersi in luce di fronte ad alcuni fra i più importanti chef e sommelier del panorama italiano. I vincitori delle passate edizioni, che stanno compiendo passi significativi nel mondo dell’alta ristorazione, rappresentano la testimonianza di questo successo.

Albo d’oro: 2011 Giuliano Baldessari sous chef Le Calandre – oggi chef del Ristorante Aqua Crua (1 stella Michelin), 2012 Christian Milone – chef Trattoria Zappatori (1 stella Michelin), 2013 Luigi Salomone sous chef Marennà – oggi chef del Ristorante Piazzetta Milù (1 stella Michelin), 2014 Davide Del Duca – chef Ristorante Osteria Fernanda, 2015 Riccardo Gaspari – chef Ristorante El Brite de Larieto, 2016 Giuseppe Lo Iudice – chef Ristorante Retrobottega, 2017 Solaika Marrocco – chef Primo Restaurant.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Premio Birra Moretti Grand Cru
Cantiere di Comunicazione – Tel. 02 87 383 180
cantiere@cantieredicomunicazione.com

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin
info@fondazionebirramoretti.it

Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 – Giuseppe Milana di Roma e Fabrizio Gagliardi di Palo Laziale fra i 5 finalisti

By FBM tutti i comunicati, Premio Birra Moretti Grand Cru

PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU 2018-19 GIUSEPPE MILANA DI ROMA E FABRIZIO GAGLIARDI DI PALO LAZIALE FRA I 5 FINALISTI

Con loro, Wengert, Marzullo e Avallone.

Per gli altri cinque c’è ancora una possibilità di arrivare in finale

Milano, 20 novembre 2018 – Giuseppe Milana, chef del Ristorante Umami di Roma, 30 anni, con la ricetta “Pecora, birra, ostrica e mela” e Fabrizio Gagliardi, sous-chef al La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale – Ladispoli (RM), 29 anni, con la ricetta “Petto di quaglia, caramello di IPA e le rosse”, sono fra i 5 finalisti che accederanno direttamente alla fase finale del Premio Birra Moretti Grand Cru, la prima e più importante piattaforma di talent scouting, promossa da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose, che si terrà nel 2019 su un palcoscenico internazionale.

Alle selezioni si sono presentati in 130. In cucina si sono affrontati in 10. Una sfida dura, quella che si è tenuta ieri, lunedì 19 novembre, nelle cucine di Identità Milano, il primo hub internazionale della gastronomia, in occasione della fase eliminatoria del Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-19. Sul pass si sono susseguite ricette che hanno testimoniato la determinazione, la creatività e l’innovazione di questi giovani talenti. In questa occasione, sono stati chiamati al tavolo dei giurati: Claudio Sadler, chef del ristorante Sadler, Presidente di giuria, Nicola Dell’Agnolo, restaurant manager di Il Luogo di Aimo e Nadia, Giancarlo Morelli, chef del ristorante Pomiroeu, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Alfredo Pratolongo, Presidente della Fondazione Birra Moretti. I criteri di selezione che hanno guidato la Giuria sono: presentazione del piatto, gusto, originalità, utilizzo dell’ingrediente birra, abbinamento ricetta/birra in accompagnamento, equilibrio generale e cultura birraria.

I 5 finalisti: emergenti oggi, stelle domani

Stupire e convincere una giuria di tale portata non è stato semplice. La gara è stata lunga e carica di tensione, quella tensione positiva che spinge i giovani a giocarsi il tutto e per tutto, a dare il meglio di sé in pochi minuti. Per questo i giurati si sono trovati di fronte a compito impegnativo. Dopo una riunione di giuria intensa e accesa, dato l’alto livello dei piatti in gara, sono stati annunciati i nomi dei primi 5 finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru. In questa prima selezione potrebbe esserci il nome del prossimo vincitore dell’ottava edizione. Insieme a Giuseppe Milana e Fabrizio Gagliardi volano in finale:

  • Alberto Francesco Wengert, sous-chef di La Locanda del Borgo di Telese Terme (BN), 31 anni, con la ricetta “Alici di Cetara affumicate, caviale di colatura, gelèe alla Birra Moretti e meringa di pane croccante”
  • Davide Marzullo, chef de partie del Ristorante The Market Place di Como (CO), 22 anni, con la ricetta “La zucca incontra i Grani Antichi”
  • Salvatore Avallone, chef del Cetaria Ristorante di Baronissi (SA), 35 anni, con la ricetta “Baccalà.it”.

Per i 5 chef che non hanno superato la fase eliminatoria, non tutto è perduto: il sesto finalista, infatti, sarà decretato attraverso il voto popolare

Il regolamento completo può essere consultato su:
www.fondazionebirramoretti.it www.birramoretti.it www.identitagolose.it.

Il Premio Birra Moretti Grand Cru, è il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose. Il progetto, che ha contribuito a promuovere il ruolo della birra nell’alta ristorazione e a portare innovazione all’intero comparto, rappresenta la più importante piattaforma di talent scouting nel panorama della ristorazione d’autore. Dal 2011 invita i talenti culinari a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. In 8 edizioni sono stati 1.172 i giovani chef coinvolti e 1.412 le ricette inviate. Questa iniziativa è nata per promuove la diffusione della cultura della birra in Italia, valorizzare il talento e offrire una reale possibilità a tanti giovani di mettersi in luce di fronte ad alcuni fra i più importanti chef e sommelier del panorama italiano. I vincitori delle passate edizioni, che stanno compiendo passi significativi nel mondo dell’alta ristorazione, rappresentano la testimonianza di questo successo.

Albo d’oro: 2011 Giuliano Baldessari sous chef Le Calandre – oggi chef del Ristorante Aqua Crua (1 stella Michelin), 2012 Christian Milone – chef Trattoria Zappatori (1 stella Michelin), 2013 Luigi Salomone sous chef Marennà – oggi chef del Ristorante Piazzetta Milù (1 stella Michelin), 2014 Davide Del Duca – chef Ristorante Osteria Fernanda, 2015 Riccardo Gaspari – chef Ristorante El Brite de Larieto, 2016 Giuseppe Lo Iudice – chef Ristorante Retrobottega, 2017 Solaika Marrocco – chef Primo Restaurant.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Premio Birra Moretti Grand Cru
Cantiere di Comunicazione – Tel. 02 87 383 180
cantiere@cantieredicomunicazione.com

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin
info@fondazionebirramoretti.it

Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 – L’eliminatoria

By FBM tutti i comunicati, Premio Birra Moretti Grand Cru

PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU L’ELIMINATORIA

Milano, 19 novembre 2018 – Si stanno sfidando in queste ore, nelle cucine di Identità Golose Milano, il primo hub internazionale della gastronomia, i 10 semifinalisti dell’ottava edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, la prima e più importante piattaforma di talent scouting, promossa da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose.

A giudicare il talento di queste giovani promesse della cucina una giuria composta da Claudio Sadler, chef del ristorante Sadler, Presidente di giuria, Nicola Dell’Agnolo, restaurant manager di Il Luogo di Aimo e Nadia, Giancarlo Morelli, chef del ristorante Pomiroeu, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Alfredo Pratolongo, Presidente della Fondazione Birra Moretti. Da questa fase eliminatoria, novità di questa edizione, usciranno i nomi dei primi 5 finalisti che, nel 2019, si scontreranno per ottenere il titolo di miglior chef emergente under 35 della ristorazione italiana. I criteri di selezione, che porteranno all’identificazione dei 5 finalisti, sono: presentazione del piatto, gusto, originalità, utilizzo dell’ingrediente birra, abbinamento ricetta/birra in accompagnamento, equilibrio generale e cultura birraria. Il sesto finalista sarà nominato attraverso il voto popolare.

Determinazione e coraggio per aggiudicarsi un posto in finale

Giunti all’ottava edizione non sarà semplice stupire la giuria. Negli anni si sono succeduti tanti talenti che, partiti da qui, hanno sfondato nel mondo della ristorazione. Solo per citarne alcuni: Giuliano Baldessari, Luigi Salomone e Christian Milone, i vincitori delle prime tre edizioni hanno già conquistato la loro prima stella Michelin. Serviranno determinazione e coraggio per aggiudicarsi un posto in finale. Fra questi 10 potrebbe esserci, quindi, il nome della prossima stella della ristorazione italiana. Salvatore Avallone, chef del Cetaria Ristorante di Baronissi (SA), 35 anni, propone “Baccalà.it”, Luca Ferrari, souschef del Ristorante I Fontanili di Gallarate (VA), 23 anni, porta in gara “Linguina fresca Grani Antichi, anguilla alla brace, sugo di pollo arrosto, albicocche ed erbe”, Fabrizio Gagliardi, sous-chef al La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale – Ladispoli (RM), 29 anni, presenta “Petto di quaglia, caramello di IPA e le rosse”, Samuele Maio, chef di Salvo Ristorante Cacciatori di Imperia (IM), 26 anni, propone “Scelte… di pancia”, Davide Marzullo, chef de partie del Ristorante The Market Place di Como (CO), 22 anni, porta in gara “La zucca incontra i Grani Antichi”, Paolo Mautino, sous-chef del Ristorante Nove Giorgio Servetto di Alassio (SV), 25 anni, presenta “Pollo beà ma brons”, Giuseppe Milana, chef del Ristorante Umami di Roma, 30 anni, propone “Pecora, birra, ostrica e mela”, Simone Tanzi, chef de partie del Ristorante Materia di Cernobbio (CO), 24 anni, presenta “Quando è nero è cotto”, Giuseppe Torcasio, chef del Ristorante Ex Trappeto di Lamezia Terme (CZ), 23 anni, porta in gara “Melanzana, birra, pere, lievito e prezzemolo”, Alberto Francesco Wengert, sous-chef di La Locanda del Borgo di Telese Terme (BN), 31 anni, propone “Alici di Cetara affumicate, caviale di colatura, gelèe alla Birra Moretti e meringa di pane croccante”.

Il regolamento completo può essere consultato su:
www.fondazionebirramoretti.it www.birramoretti.it www.identitagolose.it.

Il Premio Birra Moretti Grand Cru, è il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose. Il progetto, che ha contribuito a promuovere il ruolo della birra nell’alta ristorazione e a portare innovazione all’intero comparto, rappresenta la più importante piattaforma di talent scouting nel panorama della ristorazione d’autore. Dal 2011 invita i talenti culinari a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. In 8 edizioni sono stati 1.172 i giovani chef coinvolti e 1.412 le ricette inviate. Questa iniziativa è nata per promuove la diffusione della cultura della birra in Italia, valorizzare il talento e offrire una reale possibilità a tanti giovani di mettersi in luce di fronte ad alcuni fra i più importanti chef e sommelier del panorama italiano. I vincitori delle passate edizioni, che stanno compiendo passi significativi nel mondo dell’alta ristorazione, rappresentano la testimonianza di questo successo.

Albo d’oro: 2011 Giuliano Baldessari sous chef Le Calandre – oggi chef del Ristorante Aqua Crua (1 stella Michelin), 2012 Christian Milone – chef Trattoria Zappatori (1 stella Michelin), 2013 Luigi Salomone sous chef Marennà – oggi chef del Ristorante Piazzetta Milù (1 stella Michelin), 2014 Davide Del Duca – chef Ristorante Osteria Fernanda, 2015 Riccardo Gaspari – chef Ristorante El Brite de Larieto, 2016 Giuseppe Lo Iudice – chef Ristorante Retrobottega, 2017 Solaika Marrocco – chef Primo Restaurant.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Premio Birra Moretti Grand Cru
Cantiere di Comunicazione – Tel. 02 87 383 180
cantiere@cantieredicomunicazione.com

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin
info@fondazionebirramoretti.it

Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 – Annunciati i 5 finalisti

By FBM tutti i comunicati, Premio Birra Moretti Grand Cru

PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU 2018-19 ANNUNCIATI I 5 FINALISTI

Wengert, Milana, Marzullo, Avallone, Gagliardi volano in finale dell’ottava edizione.

Per gli altri cinque c’è ancora una possibilità di arrivare in finale

Milano, 19 novembre 2018 – Alle selezioni si sono presentati in 130. In cucina si sono affrontati in 10. Solo 5 accederanno direttamente alla fase finale del Premio Birra Moretti Grand Cru, la prima e più importante piattaforma di talent scouting, promossa da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose, che si terrà nel 2019 su un palcoscenico internazionale.

Una sfida, quella che si è tenuta oggi, nelle cucine di Identità Milano, il primo hub internazionale della gastronomia, in occasione della fase eliminatoria del Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-19 che ha portato sul pass ricette che hanno testimoniato la determinazione, la creatività e l’innovazione di questi giovani talenti. In questa occasione, sono stati chiamati al tavolo dei giurati: Claudio Sadler, chef del ristorante Sadler, Presidente di giuria, Nicola Dell’Agnolo, restaurant manager di Il Luogo di Aimo e Nadia, Giancarlo Morelli, chef del ristorante Pomiroeu, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Alfredo Pratolongo, Presidente della Fondazione Birra Moretti. I criteri di selezione che hanno guidato la Giuria sono: presentazione del piatto, gusto, originalità, utilizzo dell’ingrediente birra, abbinamento ricetta/birra in accompagnamento, equilibrio generale e cultura birraria.

I 5 finalisti: emergenti oggi, stelle domani

Stupire e convincere una giuria di tale portata non è stato semplice. La gara è stata lunga e carica di tensione, quella tensione positiva che spinge i giovani a giocarsi il tutto e per tutto, a dare il meglio di sé in pochi minuti. Per questo i giurati si sono trovati di fronte a compito impegnativo. Dopo una riunione di giuria intensa e accesa dato l’alto livello dei piatti in gara, sono stati annunciati i nomi dei primi 5 finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru. In questa prima classifica potrebbe esserci il nome del prossimo vincitore dell’ottava edizione:

  1. Alberto Francesco Wengert, sous-chef di La Locanda del Borgo di Telese Terme (BN), 31 anni, con la ricetta “Alici di Cetara affumicate, caviale di colatura, gelèe alla Birra Moretti e meringa di pane croccante”
  2. Giuseppe Milana, chef del Ristorante Umami di Roma, 30 anni, con la ricetta “Pecora, birra, ostrica e mela”
  3. Davide Marzullo, chef de partie del Ristorante The Market Place di Como (CO), 22 anni, con la ricetta “La zucca incontra i Grani Antichi”
  4. Salvatore Avallone, chef del Cetaria Ristorante di Baronissi (SA), 35 anni, con la ricetta “Baccalà.it”
  5. Fabrizio Gagliardi, sous-chef al La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale – Ladispoli (RM), 29 anni, con la ricetta “Petto di quaglia, caramello di IPA e le rosse”.

Per i 5 chef che non hanno superato la fase eliminatoria, non tutto è perduto: il sesto finalista, infatti, sarà decretato attraverso il voto popolare.

Il regolamento completo può essere consultato su:
www.fondazionebirramoretti.it www.birramoretti.it www.identitagolose.it.

Il Premio Birra Moretti Grand Cru, è il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose. Il progetto, che ha contribuito a promuovere il ruolo della birra nell’alta ristorazione e a portare innovazione all’intero comparto, rappresenta la più importante piattaforma di talent scouting nel panorama della ristorazione d’autore. Dal 2011 invita i talenti culinari a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. In 8 edizioni sono stati 1.172 i giovani chef coinvolti e 1.412 le ricette inviate. Questa iniziativa è nata per promuove la diffusione della cultura della birra in Italia, valorizzare il talento e offrire una reale possibilità a tanti giovani di mettersi in luce di fronte ad alcuni fra i più importanti chef e sommelier del panorama italiano. I vincitori delle passate edizioni, che stanno compiendo passi significativi nel mondo dell’alta ristorazione, rappresentano la testimonianza di questo successo.

Albo d’oro: 2011 Giuliano Baldessari sous chef Le Calandre – oggi chef del Ristorante Aqua Crua (1 stella Michelin), 2012 Christian Milone – chef Trattoria Zappatori (1 stella Michelin), 2013 Luigi Salomone sous chef Marennà – oggi chef del Ristorante Piazzetta Milù (1 stella Michelin), 2014 Davide Del Duca – chef Ristorante Osteria Fernanda, 2015 Riccardo Gaspari – chef Ristorante El Brite de Larieto, 2016 Giuseppe Lo Iudice – chef Ristorante Retrobottega, 2017 Solaika Marrocco – chef Primo Restaurant.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Premio Birra Moretti Grand Cru
Cantiere di Comunicazione – Tel. 02 87 383 180
cantiere@cantieredicomunicazione.com

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin
info@fondazionebirramoretti.it

Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 – L’eliminatoria – Save the date

By FBM tutti i comunicati, Premio Birra Moretti Grand Cru

SAVE THE DATE PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU L’ELIMINATORIA 19 NOVEMBRE – IDENTITÀ GOLOSE MILANO

Milano, 6 novembre 2018 – Mancano meno di due settimane all’attesa eliminatoria dell’ottava edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, la prima e più importante piattaforma di talent scouting, promossa da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose, che vedrà 10 giovani chef mettersi alla prova di fronte a una giuria di chef e sommelier stellati ed esperti del settore. L’appuntamento è per lunedì 19 novembre, da Identità Golose Milano, primo hub internazionale della gastronomia.

Seduti al tavolo dei giurati

Novità di questa edizione, la fase eliminatoria metterà ancor più alla prova il carattere di questi giovani talenti. I dieci semifinalisti saranno chiamati a preparare la ricetta che hanno presentato in fase di selezione di fronte a: Claudio Sadler, chef del ristorante Sadler, Presidente di giuria, Nicola Dell’Agnolo, restaurant manager di Il Luogo di Aimo e Nadia, Giancarlo Morelli, chef del ristorante Pomiroeu, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Alfredo Pratolongo, Presidente della Fondazione Birra Moretti. I criteri di selezione, che porteranno all’identificazione dei 5 finalisti, sono: presentazione del piatto, gusto, originalità, utilizzo dell’ingrediente birra, abbinamento ricetta/birra in accompagnamento, equilibrio generale e cultura birraria. Il sesto finalista sarà nominato attraverso il voto popolare.

In cucina determinazione e coraggio per aggiudicarsi un posto in finale

Giunti all’ottava edizione non sarà semplice stupire la giuria. Negli anni si sono succeduti tanti talenti che, partiti da qui, hanno sfondato nel mondo della ristorazione. Solo per citarne alcuni: Giuliano Baldessari, Luigi Salomone e Christian Milone, i vincitori delle prime tre edizioni hanno già conquistato la loro prima stella Michelin. Serviranno determinazione e coraggio per aggiudicarsi un posto in finale. Fra questi 10 potrebbe esserci, quindi, il nome della prossima stella della ristorazione italiana. Salvatore Avallone, chef del Cetaria Ristorante di Baronissi (SA), 35 anni, propone “Baccalà.it”, Luca Ferrari, souschef del Ristorante I Fontanili di Gallarate (VA), 23 anni, porta in gara “Linguina fresca Grani Antichi, anguilla alla brace, sugo di pollo arrosto, albicocche ed erbe”, Fabrizio Gagliardi, sous-chef al La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale – Ladispoli (RM), 29 anni, presenta “Petto di quaglia, caramello di IPA e le rosse”, Samuele Maio, chef di Salvo Ristorante Cacciatori di Imperia (IM), 26 anni, propone “Scelte… di pancia”, Davide Marzullo, chef de partie del Ristorante The Market Place di Como (CO), 22 anni, porta in gara “La zucca incontra i Grani Antichi”, Paolo Mautino, sous-chef del Ristorante Nove Giorgio Servetto di Alassio (SV), 25 anni, presenta “Pollo beà ma brons”, Giuseppe Milana, chef del Ristorante Umami di Roma, 30 anni, propone “Pecora, birra, ostrica e mela”, Simone Tanzi, chef de partie del Ristorante Materia di Cernobbio (CO), 24 anni, presenta “Quando è nero è cotto”, Giuseppe Torcasio, chef del Ristorante Ex Trappeto di Lamezia Terme (CZ), 23 anni, porta in gara “Melanzana, birra, pere, lievito e prezzemolo”, Alberto Francesco Wengert, sous-chef di La Locanda del Borgo di Telese Terme (BN), 31 anni, propone “Alici di Cetara affumicate, caviale di colatura, gelèe alla Birra Moretti e meringa di pane croccante”.

Il regolamento completo può essere consultato su:
www.fondazionebirramoretti.it www.birramoretti.it www.identitagolose.it.

Il Premio Birra Moretti Grand Cru, è il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose. Il progetto, che ha contribuito a promuovere il ruolo della birra nell’alta ristorazione e a portare innovazione all’intero comparto, rappresenta la più importante piattaforma di talent scouting nel panorama della ristorazione d’autore. Dal 2011 invita i talenti culinari a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. In 8 edizioni sono stati 1.172 i giovani chef coinvolti e 1.412 le ricette inviate. Questa iniziativa è nata per promuove la diffusione della cultura della birra in Italia, valorizzare il talento e offrire una reale possibilità a tanti giovani di mettersi in luce di fronte ad alcuni fra i più importanti chef e sommelier del panorama italiano. I vincitori delle passate edizioni, che stanno compiendo passi significativi nel mondo dell’alta ristorazione, rappresentano la testimonianza di questo successo.

Albo d’oro: 2011 Giuliano Baldessari sous chef Le Calandre – oggi chef del Ristorante Aqua Crua (1 stella Michelin), 2012 Christian Milone – chef Trattoria Zappatori (1 stella Michelin), 2013 Luigi Salomone sous chef Marennà – oggi chef del Ristorante Piazzetta Milù (1 stella Michelin), 2014 Davide Del Duca – chef Ristorante Osteria Fernanda, 2015 Riccardo Gaspari – chef Ristorante El Brite de Larieto, 2016 Giuseppe Lo Iudice – chef Ristorante Retrobottega, 2017 Solaika Marrocco – chef Primo Restaurant.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Premio Birra Moretti Grand Cru
Cantiere di Comunicazione – Tel. 02 87 383 180
cantiere@cantieredicomunicazione.com

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin
info@fondazionebirramoretti.it

4^ Ricerca: La birra crea valore per l’Italia

By FBM tutti i comunicati, Osservatorio Birra

IL SETTORE VALE QUASI 9 MILIARDI DI EURO, IL 25% ARRIVA DALLA LOMBARDIA

Una ricerca dell’Osservatorio Birra di Fondazione Birra Moretti svela che negli ultimi 2 anni il valore condiviso generato dalla filiera italiana della birra è cresciuto di quasi il 13%, fino a toccare 8,8 miliardi di Euro. In 2 anni dalla birra 6mila nuovi posti di lavoro, che ormai occupa più di 90mila persone. Nel 2017 ha pagato allo Stato contributi fiscali pari a 4,2 miliardi di Euro.

C’è un’Italia che cresce, ed è quella che ruota attorno a un bicchiere di birra. In due anni, dal 2015 al 2017, il contributo della filiera della birra italiana alla crescita della ricchezza e al benessere del nostro Paese – il cosiddetto valore condiviso – è cresciuto di 1 miliardo di euro (+12,9%), passando da 7.834 miliardi a 8.863 miliardi di euro, equivalente allo 0,51% del PIL italiano.

Se la birra è un fenomeno ormai nazionale, la ricerca mostra che il “motore” della sua produzione è in Lombardia, regione che da sola è in grado di assicurare il 25,5% (pari a 2.269 milioni di euro) del totale del valore condiviso della birra in Italia.

I dati sono stati diffusi dall’Osservatorio Birra con la presentazione del 2° Rapporto La creazione di valore condiviso del settore della birra in Italia realizzato da Althesys per conto della Fondazione Birra Moretti, Fondazione di partecipazione costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa al fine di contribuire alla crescita della cultura della birra in Italia.

Per calcolare il valore condiviso, lo studio ha analizzato tutte le fasi della filiera della birra (approvvigionamento materie prime, produzione, logistica, distribuzione e vendita), considerando gli effetti diretti (valore aggiunto, contribuzione fiscale, occupazione, ecc) delle attività dell’industria birraria italiana, quelli indiretti e indotti, le ricadute degli investimenti pubblici.

LOMBARDIA, MOTORE DELLA PRODUZIONE DI BIRRA IN ITALIA
Quasi tutti gli indicatori (produzione, valore condiviso, occupazione, salari, contribuzione fiscale, etc) incoronano la Lombardia cuore pulsante di questo comparto. In questo contesto, la Lombardia acquista una speciale rilevanza perché da sola rappresenta circa un quarto della birra in Italia in termini di valore condiviso, di occupati e contribuzione fiscale). I 2.269 milioni di euro di valore condiviso generato dalla birra in Lombardia rappresentano lo 0,62% del PIL regionale e il 25,5% del totale del valore condiviso della birra in Italia.
Questa regione può contare infatti sulla presenza di importanti aziende internazionali e sul maggior numero di birrifici artigianali del paese (137(1) , rispetto agli 80 del Piemonte e, ai 74 del Veneto e ai 63 della Toscana), che nel 2017 hanno prodotto complessivamente quasi 4 milioni di ettolitri di birra. Analizzando gli oltre 2,2 miliardi di euro di valore condiviso della filiera lombarda della birra, 267,3 milioni fanno capo a ricadute dirette, 131,1 milioni di euro a ricadute indirette e 682,6 milioni a ricadute indotte. La filiera della birra garantisce oltre 1 miliardo (1.062 milioni di euro) di contribuzione fiscale, pari al 5% del gettito tributario regionale.
In Lombardia la birra porta circa 662 milioni di euro di salari a beneficio di quasi 25 mila (24.463) dipendenti lungo tutta la filiera. Oltre 23 posti di lavoro complessivi per ogni addetto alla produzione birraria. Con questi numeri la Lombardia occupa il 26,6% del totale addetti nazionali (92.066).

PRATOLONGO: LA BIRRA CREA VALORE PER L’ITALIA
Secondo Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti, “Da anni registriamo l’entusiasmo degli italiani verso il mondo della birra, i suoi stili, le nuove specialità, i suoi abbinamenti. Questo Rapporto aggiunge che quando cresce la conoscenza e della birra cresce anche il mercato e il valore condiviso generato in tutto il mondo “dietro” il bicchiere di birra. Siamo di fronte a una crescita ormai strutturale per un settore sempre più rilevante per la ricchezza del Paese. Se in Italia scomparisse, per un anno, tutto ciò che contribuisce alla produzione, distribuzione e consumo di birra, si creerebbe un “vuoto” in termini di ricchezza generata, per gli agricoltori che coltivano l’orzo, per chi produce il pack e le bottiglie, per chi lavora negli impianti produttivi, per chi la trasporta, immagazzina e vende, dai bar, ai ristoranti ai supermercati. La birra crea valore perché crea figure professionali specializzate, perché genera valore per l’impresa familiare, è un prodotto legato alle marche che si caricano di reputazione e immagine, perché gli investimenti garantiscono qualità del prodotto nel tempo, perché si produce con passione ma anche con ricerca, innovazione e investimenti”.

QUANTO VALE LA BIRRA IN ITALIA. IL CONFRONTO CON ALTRI SETTORI PRODUTTIVI
Nel paragone con altri comparti del Made in Italy, la ricchezza generata dalla birra è di poco superiore al fatturato dei salumi (8 miliardi di euro), equivalenti a quello del sistema moda maschile italiano (9,3 miliardi di euro) e di poco inferiori al business della cosmetica in Italia (circa 10 miliardi di euro).
Raffrontato al settore delle bevande in generale (dati Istat), il valore condiviso della birra rappresenta circa la metà (47%) del valore della produzione di bevande nazionale (che ammonta a 18,9 miliardi), è pressoché pari alla produzione vinicola (stimata in 9,5 miliardi nel 2017) e rappresenta il 186% del valore produttivo di soft drink e acque minerali (stimato in 4,8 miliardi).

CONTRIBUTO FISCALE: NEL 2017 DALLA FILIERA DELLA BIRRA 4,2 MILIARDI DI EURO
Nel confronto con la prima edizione del rapporto, scopriamo che negli ultimi 2 anni la contribuzione fiscale della filiera della birra in Italia è aumentata ad un ritmo ancora più alto del marcato: +17,7%, passando da 3,6 a 4,2 miliardi di euro (+17,7%).
La filiera della birra è dunque come una grande azienda che distribuisce salari lordi di quasi 2,5 miliardi di euro (2.471 milioni di euro) e paga allo Stato contributi fiscali pari a 4,2 miliardi di euro. Quasi l’1% (0,92%) delle entrate fiscali complessive del nostro Paese.

IN 2 ANNI 6MILA NUOVI POSTI DI LAVORO COLLEGATI ALLA BIRRA. IL SETTORE OCCUPA PIU’ DI 90MILA PERSONE
Dal 2015 al 2017 la filiera della birra è stata in grado di offrire ben 6000 posti di lavoro in più (il numero di dipendenti nel 2015 era infatti di 87.668). in particolare nel 2017 per ogni addetto alla produzione della birra, il settore è riuscito ad assicurare ben 22 occupati complessivi a livello di filiera.
in termini di occupazione la birra assicura lavoro a 92.066 dipendenti distribuiti proporzionalmente lungo l’intera filiera.

BIRRA ANTICRISI NELL’HORECA: CONSUMI IN CRESCITA STRUTTURALE, IL FUORI CASA RAPPRESENTA I 2/3 DEL VALORE CONDIVISO

La birra, dunque, non fa bene e non porta ricchezza solo a chi la produce. Anzi, di questa crescita nel 2017 hanno beneficiato soprattutto le fasi a valle e a monte della filiera.
Il valore condiviso relativo alle forniture di materie prime è salito dai 273,3 milioni del 2015, ai 391,3 milioni di euro (+45%). Numeri importanti anche per la fase di distribuzione e vendita, che passa da 6.041 a 6.856 milioni di euro (+13,5%).
In questo contesto va sottolineata la performance dell’Horeca che cresce da 4.859 a 5.661 milioni di euro. Il mondo che ruota attorno ai consumi fuori casa di birra è arrivato a rappresentare il 64% (2 anni fa era il 58,5%) del totale del valore condiviso della filiera birra. I valori dell’off-trade, relativi ai consumi casalinghi, si mantengono stabili (1.907,7 milioni nel 2015 e 1.194,5 milioni nel 2017).

www.osservatoriobirra.it
www.fondazionebirramoretti.it

L’Osservatorio Birra nasce come punto di osservazione sul mondo della birra, con l’obiettivo di analizzare il ruolo e l’impatto della filiera sul panorama economico e culturale italiano. Promosso dalla Fondazione Birra Moretti, produce analisi, studi e ricerche sul mercato, l’industria, il consumo e il futuro della bevanda più diffusa al mondo.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Althesys Strategic Consultants è una società professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenze. Guidata dal professor Alessandro Marangoni, è attiva nelle aree dell’analisi strategica, della ricerca economicofinanziaria e della sostenibilità. Ha una profonda conoscenza dei settori ambientali, energetici, delle public utilities e agroalimentari. I think tank IREX nel settore dell’energia, Top Utility nel comparto delle public utility e WAS in quello della gestione ambientale e del riciclo sono punti di riferimento e occasioni di confronto per gli operatori dei rispettivi settori. Althesys realizza studi e ricerche a livello nazionale e internazionale per conto di primarie imprese e istituzioni.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Matteo de Angelis – Tel. 334 6788708
m.deangelis@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Direttore: Paolo Merlin
Savino Dicorato

 

(1) Di cui 105 microbirrifici e 32 brewpub. Fonte: Annual Report 2017 AssoBirra da Unioncamere – Infocamere

Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 – I semifinalisti

By FBM tutti i comunicati, Premio Birra Moretti Grand Cru

PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU 2018-19 CHI ANDRÀ IN FINALE?

Milano, 16 ottobre 2018 – È stata una lunga selezione quella che ha portato a individuare i 10 semifinalisti della ottava edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, la più importante piattaforma di talent scouting italiana, nel panorama della ristorazione italiana, per chef under 35, realizzata in collaborazione con Identità Golose.

Il Premio Birra Moretti Grand Cru è il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti. Il progetto ha contribuito a promuovere il ruolo della birra nell’alta ristorazione e a portare innovazione all’intero comparto. Questa iniziativa è nata per promuovere la diffusione della cultura della birra in Italia, valorizzare il talento e offrire una reale possibilità a tanti giovani di mettersi in luce di fronte ad alcuni fra i più importanti chef e sommelier del panorama italiano.

Nicola Dell’Agnolo, restaurant manager e sommelier di Il Luogo di Aimo e Nadia, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Viviana Varese, chef di Alice Ristorante, hanno esaminato 130 ricette pervenute da altrettanti candidati per trovare i 10 giovani talenti che potranno giocarsi la finale del primo talent culinario italiano, in occasione della fase eliminatoria che si terrà a novembre. È la prima volta che i finalisti si troveranno ad affrontare una eliminatoria, una gara nella gara che offrirà loro una maggiore visibilità e permetterà ai giurati di valutare con ancora più attenzione la preparazione di questi giovani talenti.

Conosciamo i 10 semifinalisti

Giovani, talentuosi e combattivi: tre aggettivi per descrivere i 10 semifinalisti dell’edizione 2018-2019 del Premio Birra Moretti Grand Cru. Ecco chi sono: Salvatore Avallone, chef del Cetaria Ristorante di Baronissi (SA), classe 1983, con “Baccalà.it”, Luca Ferrari, sous-chef del Ristorante I Fontanili di Gallarate (VA), classe 1995, con “Linguina fresca Grani Antichi, anguilla alla brace, sugo di pollo arrosto, albicocche ed erbe”, Fabrizio Gagliardi, sous-chef al La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale – Ladispoli (RM), classe 1989, con “Petto di quaglia, caramello di IPA e le rosse”, Samuele Maio, chef di Salvo Ristorante Cacciatori di Imperia (IM), classe 1992, con “Scelte… di pancia”, Davide Marzullo, sous-chef del Ristorante The Market Place di Como (CO), classe 1996, con “La zucca incontra i Grani Antichi”, Paolo Mautino, sous-chef del Ristorante Nove Giorgio Servetto di Alassio (SV), classe 1993, con “Pollo beà ma brons”, Giuseppe Milana, chef del Ristorante Umami di Roma, classe 1988, con “Pecora, birra, ostrica e mela”, Simone Tanzi, chef de partie del Ristorante Materia di Cernobbio (CO), classe 1994, con “Quando è nero è cotto”, Giuseppe Torcasio, chef del Ristorante Ex Trappeto di Lamezia Terme (CZ), classe 1995, con “Melanzana, birra, pere, lievito e prezzemolo”, Alberto Francesco Wengert, sous-chef di La Locanda del Borgo di Telese Terme (BN), classe 1987, con “Alici di Cetara affumicate, caviale di colatura, gelèe alla Birra Moretti e meringa di pane croccante”.

Per selezionare i semifinalisti, la giuria è stata guidata da cinque criteri: presentazione, originalità, utilizzo della birra, abbinamento ricetta/birra in accompagnamento e dinamica di realizzazione. In occasione della semifinale, la giuria pluristellata sarà chiamata a selezionare i cinque giovani talenti che si sfideranno nella fase finale che si svolgerà nel 2019, su un palcoscenico internazionale.

Per il vincitore finale in palio un premio del valore di 10 mila euro a scelta fra un viaggio per due persone, in ristoranti di cucina d’autore dove potranno confrontarsi con chef pluristellati, in un percorso che arricchirà il loro bagaglio formativo. In alternativa, una fornitura di attrezzature professionali per la cucina. Premi importanti che hanno l’obiettivo di sostenere la crescita professionale di questi giovani chef e che rappresentano un aiuto concreto nel farsi strada nel mondo della ristorazione.

Nel corso di queste otto edizioni sono stati 1.172 gli chef, sous-chef e chef de partie che hanno deciso di mettersi in gioco proponendo una o più ricette con una delle 18 birre della famiglia Birra Moretti in ricettazione e in abbinamento. Un successo che cresce di anno in anno mosso anche dalla popolarità e dai riconoscimenti che i vincitori delle passate edizioni hanno ottenuto.

Il regolamento completo può essere consultato su:
www.fondazionebirramoretti.it

Il Premio Birra Moretti Grand Cru, dal 2011, invita i talenti culinari a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. In 8 edizioni sono stati 1.172 i giovani chef coinvolti e 1.412 le ricette inviate. I vincitori delle passate edizioni, che stanno compiendo passi significativi nel mondo dell’alta ristorazione, rappresentano la testimonianza di questo successo. Albo d’oro: 2011 Giuliano Baldessari – Ristorante Le Calandre (1 stella Michelin), 2012 Christian Milone – Trattoria Zappatori (1 stella Michelin), 2013 Luigi Salomone – Ristorante Marennà (1 stella Michelin), 2014 Davide Del Duca – Ristorante Osteria Fernanda, 2015 Riccardo Gaspari – Ristorante El Brite de Larieto, 2016 Giuseppe Lo Iudice – Ristorante Retrobottega, 2017 Solaika Marrocco – Primo Restaurant.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Premio Birra Moretti Grand Cru
Cantiere di Comunicazione – Tel. 02 87 383 180
cantiere@cantieredicomunicazione.com

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin
info@fondazionebirramoretti.it

Quando la birra incontra le spezie

By FBM tutti i comunicati

ARRIVA IL VADEMECUM DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI

Birra e spezie: solo a prima vista moda del momento nella scia del bere miscelato, di tè e caffè, è in realtà un incontro che ha radici antichissime, oggi tornato di nuovo attuale in infinite sfumature del gusto. E che Fondazione Birra Moretti, la fondazione di partecipazione che ha la finalità di migliorare la conoscenza della birra in Italia, esplora in una masterclass esclusiva in occasione del concorso ASPI “Miglior Sommelier d’Italia 2018”.

BIRRA E SPEZIE, IN PRINCIPIO FU L’IPPOCRASSO. E L’ERA DELLE BIRRE “IN BARRIQUE”
L’idea di aggiungere spezie e erbe aromatiche ad una bevanda fermentata risale al tardo Medioevo e al Rinascimento, quando l’Ippocrasso spopolava nelle corti europee. Ma era più necessità che moda. L’intensità di spezie e erbe veniva usata per mascherare errori di produzione o conservazione di una cotta “nata male”.
Nei secoli, il perfezionamento del processo produttivo ha decretato il ritorno a una birra dal sapore più originario, senza più bisogno di aromi correttivi. Ma il carattere speziato non sparisce. Semmai da protagonista diventa comprimario. Una “speziatura indiretta” veniva infatti conferita dalle botti in legno in cui la birra veniva lasciata a maturare, dando così al prodotto una nota meno dominante e più armonizzata con gli altri fattori che determinano gusto e carattere della birra (luppolatura, tipo di fermentazione, clima, temperatura, etc).
L’unica eccezione arriva dal Belgio, dove la birra è così radicata nella cultura da scandire le ricorrenze e in occasione delle festività è tradizione produrre birre speziate. Si tratta di vere e proprie limited edition- è il caso, per esempio, delle birre di Natale – in cui ingredienti come cannella, pepe, chiodi di garofano e scorze d’arancia danno ad ogni sorso carattere, corpo e struttura.

IL BOOM DELLE BIRRE SPECIALI, E LA SPEZIA TORNA INGREDIENTE
Gli ultimi anni hanno visto l’affermarsi della birra come fenomeno italiano. E accanto alla classica “chiara” si sono moltiplicati stili e tipologie di birra. Dove l’utilizzo di erbe e spezie è a volte la chiave per ottenere sapori sempre più distintivi che caratterizzano le birre cosiddette speciali, categoria eterogenea che racchiude prodotti molto diversi tra loro per tecnica di produzione, gradazione alcolica o tipologia di fermentazione (Ale, Trappiste, birre rifermentate, Rosse, Stout, ma anche Regionali, Radler, Light o Analcoliche). Alcuni numeri danno le dimensioni del nuovo trend: Dal 2010 al 2017 le birre speciali sono cresciute del +49,5% a volume e del +69,7% a valore. Naturalmente non tutte le birre speciali utilizzano spezie e erbe. Ma secondo la Ricerca DOXA/Osservatorio Birra “Gli italiani e le birre speciali”, il 77% degli italiani si dichiara favorevole (o molto favorevole) alle sperimentazioni di nuovi ingredienti e sapori nella birra, mentre solo il 15% ritiene che il gusto della birra non dovrebbe cambiare.

BIRRA E SPEZIE, DAL PIATTO AL BICCHIERE: SI PUÒ FARE!
L’ingresso delle spezie come ingrediente dà al gioco degli abbinamenti tra birra e cibo un’inedita complessità. Per l’esperta Micaela Martina, founder e owner di Lespezie.net: “La birra funziona con le spezie? Sì, ma bisogna trovare quelle giuste. La mappa delle spezie è caleidoscopica almeno quanto quella delle birre. E la scelta è vasta: dal Mediterraneo al vicino Oriente, dall’India al Sudest dell’Asia, passando per le Americhe, Oceania e Giappone, con le isole Hawaii ideale punto d’incontro tra l’influenza creolo-americana e quella giapponese. Quando le spezie diventano ingrediente della birra, l’equilibrio di sapori è sempre più ricercato, marcato e caratterizzante.
Aggiunge Paolo Merlin, coordinatore di Fondazione Birra Moretti: “Il legame birra/spezie va oltre al puro inserimento di una spezia nella bevanda, ma comprende anche tutto il panorama degli abbinamenti in cucina tra birra e piatti dove la spezia è un ingrediente, o piatti speziati dove la birra diventa ingrediente a sua volta. Un mondo che spazia dai formaggi e salumi della tradizione mediterranea, alle cucine etniche che in Italia godono di un crescente successo, fino all’uso di ingredienti come zafferano, zenzero e rafano che troviamo molto spesso in menù. Spezie, erbe aromatiche, o bacche in un piatto sono elementi molto caratterizzanti che richiedono attenzione al momento di scegliere la birra in abbinamento.

IL GUSTO SPEZIATO: TUTTA UNA QUESTIONE DI NASO (E TRIGEMINO)
Come si riconosce la speziatura in una degustazione? A livello sensoriale, la percepiamo in primis con l’olfatto, e a volte è accompagnata dalla piccantezza. Spezie e erbe aromatiche hanno aromi complessi e quindi possono conferire più di un sapore, dall’amaro all’acido, con un finale “pungente”. In base al gusto possiamo classificare le spezie in dolci (anice, vaniglia, cannella, lavanda, finocchio, macis, paprika, pepe rosa dell’Oceano Indiano, liquirizia, etc), acide/aspre (summacco, tamarindo, amchur, cardamomo, curry, cumino, chiodi di garofano e, tra le erbe, aneto, basilico, erba cipollina, coriandolo, prezzemolo). E poi, le spezie amare, assonanti al gusto luppolato della birra: aneto, rosmarino, origano, timo, salvia, alloro, galanga, levistico, nigella, curcuma, pepe rosa, chiodi di garofano, cumino, noce moscata e zafferano.
C’è poi il piccante, che viene recepito direttamente dai recettori del trigemino sulla punta della lingua e nel naso, in presenza di sostanze come la capsicina o la piperina. Tra le spezie piccanti, peperoncino, paprika, pepe della Guinea, pepe di Sichuan, pepe lungo, pepe nero, verde, bianco, rosso, pepe sancho, cubebe, rafano, o zenzero.

BIRRA E SPEZIE: ECCO IL VADEMECUM
In linea generale, maggiore sarà la componente speziata nei cibi, maggiore quella da ricercare nella birra: il potenziale dell’uno non deve prevalere sull’altro, e l’obiettivo della birra è valorizzare (o smorzare) le spezie nel piatto. Spezie “importanti” come garofano, cannella, noce moscata, ginepro, anice stellato, pepe della Jamaica o di Sichuan richiedono la struttura muscolare e la gradazione di una Bock. Spezie “fredde”, come il curry di madras, hanno bisogno di sostegno e corpo, che può ritrovarsi in una birra d’Abbazia o nella famiglia delle Ale. Nel caso di piatti in cui è riconoscibile la presenza di cardamomo, zenzero, coriandolo, pepe verde, o di molte erbe aromatiche, l’abbinamento è da ricercarsi tra le birre di frumento, blanche o weizen, che hanno una nota speziata e fruttata (agrumi, coriandolo, rosmarino) analoga.
Il piccante di formaggi stagionati come il provolone o il gorgonzola, chiamano la morbidezza di una Ale, mentre con alcuni prosciutti e salumi “giovani” dove il piccante è meno marcato possiamo osare anche il potere sgrassante di una lager leggera.

Ma è solo l’inizio: per “funzionare” nel piatto e nel bicchiere, alcune spezie hanno bisogno del sostegno di un’altra (per esempio, cardamomo con zenzero, cannella con anice stellato e chiodi di garofano). Altre sono così dominanti da cercare la solitudine, come il peperoncino o lo zafferano. Altre ancora, forse perché troppo simili (vaniglia e fave di Tonka) non vanno d’accordo.

ECCO LA GUIDA ALL’ABBINAMENTO BIRRA + SPEZIE
REALIZZATA DA FONDAZIONE BIRRA MORETTI IN COLLABORAZIONE CON LESPEZIE.NET

Lager: la tipica chiara a bassa fermentazione, nella sua versione base ben si abbina con pesci e carne bianche insaporite da spezie fresche come lo zenzero o il cardamomo. Ottima anche per contrastare le note dei peperoncini molto piccanti. Nella sua versione più alcolica si abbina molto bene con lo zafferano e la curcuma o con piatti di verdure speziati con paprika o garam masala.

Pils: la sua nota luppolata si accompagna bene con piatti non troppo elaborati o impegnativi, Perfetta con la cucina vietnamita che combina pesci e carni con grande quantità di verdure e spezie leggere. Bock: dal colore intenso e dal gusto più corposo e maltato rispetto alle Lager, può essere abbinata con piatti e spezie di una certa importanza come il pepe o la noce moscata.

Ale: è adatta per accompagnare sapori ricchi e con una speziatura profumata, come nel caso del pepe di Sichuan. Il corpo di Strong Ale, ha bisogno di piatti in grado di sostenerne il gusto, a base di spezie “calde”. Molto indicati sono i dessert a base di cannella, anice stellato, noce moscata.

IPA: le intense note balsamiche e l’importante nota amara sposano abbinamenti con pepe di Sichuan, pepe della Jamaica, Pepe Verde, Coriandolo, maggiorana e cumino, fieno greco e ginepro.

Birre d’Abbazia: perfette con i piatti più strutturati della tradizione italiana, o con spezie come cannella, chiodi di garofano, cumino, noce moscata, paprika, pepe, vaniglia.

Weiss: dal gusto fresco e rinfrescante, con note speziate e floreali, che permette di abbianrsi a piatti con basilico, menta, cardamomo, cumino, ed ancora a preparazioni con zenzero, pepe bianco, pepe rosa e curry.

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Matteo de Angelis – Tel. 334 6788708
m.deangelis@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin

Il toscano Francesco Cosci è il miglior sommelier della birra 2018

By FBM tutti i comunicati

IL PREMIO DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI AI CAMPIONATI ITALIANI ASPI

Al concorso ASPI “Miglior Sommelier d’Italia 2018” Fondazione Birra Moretti ha premiato Francesco Cosci
23enne di Monsigliolo (AR), per aver mostrato la conoscenza più approfondita della birra e dei suoi abbinamenti.
Pratolongo: “Sommelier ambasciatori della birra a tavola”
Studio Doxa: per 8 italiani su 10 birra perfetta con i piatti della cucina mediterranea.

Birra protagonista della sfida del gusto e dell’assaggio indetto da ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana che ha decretato il Miglior Sommelier d’Italia 2018. Il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola” è stato assegnato a Francesco Cosci, per aver mostrato la conoscenza più approfondita del mondo della birra e la capacità di servirla e abbinarla al meglio.

23 anni, nato a Monsigliolo (Arezzo), Francesco Casci vanta già un importante curriculum internazionale. Dopo il diploma all’Istituto alberghiero, ha iniziato la sua carriera di Sommelier all’Osteria del Teatro di Cortona, per poi proseguire il suo percorso al Novikov e al Clos Maggiore a Londra. Attualmente lavora a Parigi, dove è sommelier presso il ristorante Les Climats.

PRATOLONGO, PRESIDENTE FONDAZIONE BIRRA MORETTI: SOMMELIER AMBASCIATORI DELLA BIRRA A TAVOLA
La partecipazione alla manifestazione organizzata da ASPI supporta l’obiettivo di Fondazione Birra Moretti, far conoscere e raccontare agli italiani tutte le sfumature della birra, la cultura del gusto e dell’abbinamento di questa bevanda millenaria, le sue uniche regole del servizio.
Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti: “In passato la birra è stata spesso e troppo a lungo trascurata, ma oggi diversi sommelier hanno iniziato a creare percorsi dell’abbinamento nei quali la birra viene proposta accanto al vino per valorizzare al meglio piatti e sapori innovativi o riscoprire specialità della nostra tradizione. In parallelo, le ricerche confermano che gli italiani sono incuriositi dalla maggiore complessità organolettica delle birre speciali. In questo scenario, la figura del sommelier è il tramite ideale per trasmettere la cultura della birra attraverso la ristorazione ai clienti, che possono affinare il loro ‘gusto birra’, guidati verso scelte più informate e quindi migliori, nel segno di un consumo di birra legato alla qualità e al piacere della tavola.”

DOXA: 7 ITALIANI SU 10 BEVONO BIRRE SPECIALI (MA NON RINUNCIANO ALLE LAGER)
La conferma di una crescente curiosità in Italia per questa bevanda arriva dalla ricerca “Gli Italiani e le birre speciali”, realizzata nel 2018 da DOXA per l’Osservatorio Birra. Secondo lo studio, ormai 7 italiani su 10 bevono birre speciali (ma solo 1 su 10 ha rinunciato alla classica chiara). Il 77% apprezza le sperimentazioni di nuovi ingredienti e sapori nelle birre speciali, mentre l’82% pensa che le birre – soprattutto a fronte dell’attuale varietà – si adattino perfettamente al cibo e alle ricette tipiche della dieta mediterranea. Una vera e propria rivoluzione epocale.

RISTORANTI, PUB E PIZZERIE GENERANO ANCORA I TRE QUARTI DEI RICAVI DEL MERCATO BIRRARIO
L’abbinamento birra-cibo è un gioco per il consumatore curioso, una sfida per i professionisti dell’assaggio e della degustazione. Ancora oggi ristoranti, trattorie, pizzerie, bar e gastro-pub gli italiani sono il luogo ideale per scoprire nuovi stili, abbinamenti gastronomici, carte delle birre sempre più fornite e a prezzi abbordabili. Oggi l’Ho.Re.Ca. rappresenta il 41% dei consumi di birra e genera il 75% dei ricavi del settore birrario italiano.
D’altra parte, nel variegato mondo del fuori casa, la birra resta motore dell’occupazione, in particolare quella giovanile. Secondo elaborazioni di Fondazione Birra Moretti, lungo l’intera filiera di produzione, distribuzione e vendita di birra destinata al canale Ho.Re.Ca., i lavoratori dipendenti ricollegabili al prodotto birra sono infatti quasi 75.400 (ovvero poco più del 10% del totale dei lavoratori dipendenti dell’intero comparto in Italia). E a beneficiarne sono stati soprattutto i giovani. Nel 2015 il 33,7% dei lavoratori dipendenti del settore della ristorazione aveva meno di 30 anni e l’82,8% meno di 50 anni (fonte ISTAT).

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Matteo de Angelis – Tel. 334 6788708
m.deangelis@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin

Birra protagonista ai campionati italiani di sommelier

By FBM tutti i comunicati

IL PREMIO DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI AL CONCORSO ASPI

Al concorso ASPI “Miglior Sommelier d’Italia 2018” (Milano, 6-7 ottobre) Fondazione Birra Moretti
premierà il sommelier che mostrerà la conoscenza più approfondita della birra e dei suoi abbinamenti.

Sabato 6 ottobre (ore 11,30), l’esclusiva Masterclass organizzata dalla Fondazione, dedicata all’incontro tra birra e spezie.
Pratolongo: “Sommelier ambasciatori della birra a tavola”
Studio Doxa: per 8 italiani su 10 birra perfetta con i piatti della cucina mediterranea.
Fuori casa il 75% dei ricavi del settore birrario. E la birra dà lavoro a 75mila persone.

Birra protagonista della sfida del gusto e dell’assaggio indetto da ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana che decreterà il Miglior Sommelier d’Italia. I 12 finalisti del concorso, tutti provenienti da prestigiose strutture ristorative ed alberghiere d’Italia e d’Europa, dovranno dimostrare di avere nel proprio bagaglio anche una vasta conoscenza del mondo delle birra e la capacità di servirla e abbinarla al meglio. E al Sommelier più preparato nella prova della birra verrà consegnato il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola”.

Gara a parte, tutta la manifestazione, che si svolgerà a Milano sabato 6 e domenica 7 ottobre, presso il GrandVisconti Palace, profumerà di luppolo. Professionisti, operatori e appassionati del bere bene potranno infatti partecipare all’esclusiva Masterclass organizzata da Fondazione Birra Moretti che avrà come focus “birra e spezie”. Un percorso sensoriale e culturale guidato dal Coordinatore di Fondazione Birra Moretti Paolo Merlin assieme a Micaela Martina (owner e founder di Lespezie.net), alla scoperta dell’affascinante mondo di spezie e erbe aromatiche come ingrediente nella birra, in abbinamenti singolari e sorprendenti.

La Masterclass “Birra e spezie” si svolgerà sabato 6 ottobre dalle 11,30 alle 13,30. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti. Per accreditarsi basta iscriversi su www.aspi.it/msi-2018.
L’incontro prevede una parte introduttiva sulla birra in Italia e un approfondimento sulle birre speciali, per poi passare alle spezie e al loro abbinamento con la birra.

Durante tutta la manifestazione sarà inoltrer possibile diventare sostenitore di Fondazione Birra Moretti (iscrivendosi sul sito www.fondazionebirramoretti.it) e diventare così “Amico della birra”, qualifica che dà diritto a ricevere strumenti esclusivi e accedere a esperienze di cultura birraria.
Per parlare di birra agli italiani, la Fondazione Birra Moretti ha scelto un approccio innovativo. Il progetto si fonda infatti sulla partecipazione attiva delle persone – a partire da chi opera nel settore birrario, passando da chef, sommelier e ristoratori, fino alla base di appassionati di birra e a quanti ne condividono i valori.

PRATOLONGO, PRESIDENTE FONDAZIONE BIRRA MORETTI: SOMMELIER AMBASCIATORI DELLA BIRRA A TAVOLA
La partecipazione alla manifestazione organizzata da ASPI supporta l’obiettivo di Fondazione Birra Moretti, far conoscere e raccontare agli italiani tutte le sfumature della birra, la cultura del gusto e dell’abbinamento di questa bevanda millenaria, le sue uniche regole del servizio.
Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti: “In passato la birra è stata spesso e troppo a lungo trascurata, ma oggi diversi sommelier hanno iniziato a creare percorsi dell’abbinamento nei quali la birra viene proposta accanto al vino per valorizzare al meglio piatti e sapori innovativi o riscoprire specialità della nostra tradizione. In parallelo, le ricerche confermano che gli italiani sono incuriositi dalla maggiore complessità organolettica delle birre speciali. In questo scenario, la figura del sommelier è il tramite ideale per trasmettere la cultura della birra attraverso la ristorazione ai clienti, che possono affinare il loro ‘gusto birra’, guidati verso scelte più informate e quindi migliori, nel segno di un consumo di birra legato alla qualità e al piacere della tavola.

DOXA: 7 ITALIANI SU 10 BEVONO BIRRE SPECIALI (MA NON RINUNCIANO ALLE LAGER)
La conferma di una crescente curiosità in Italia per questa bevanda arriva dalla ricerca “Gli Italiani e le birre speciali”, realizzata nel 2018 da DOXA per l’Osservatorio Birra. Secondo lo studio, ormai 7 italiani su 10 bevono birre speciali (ma solo 1 su 10 ha rinunciato alla classica chiara). Il 77% apprezza le sperimentazioni di nuovi ingredienti e sapori nelle birre speciali, mentre l’82% pensa che le birre – soprattutto a fronte dell’attuale varietà – si adattino perfettamente al cibo e alle ricette tipiche della dieta mediterranea. Una vera e propria rivoluzione epocale.

RISTORANTI, PUB E PIZZERIE GENERANO ANCORA I TRE QUARTI DEI RICAVI DEL MERCATO BIRRARIO
L’abbinamento birra-cibo è un gioco per il consumatore curioso, una sfida per i professionisti dell’assaggio e della degustazione. Ancora oggi ristoranti, trattorie, pizzerie, bar e gastro-pub gli italiani sono il luogo ideale per scoprire nuovi stili, abbinamenti gastronomici, carte delle birre sempre più fornite e a prezzi abbordabili. Oggi l’Ho.Re.Ca. rappresenta il 41% dei consumi di birra e genera il 75% dei ricavi del settore birrario italiano. D’altra parte, nel variegato mondo del fuori casa, la birra resta motore dell’occupazione, in particolare quella giovanile. Secondo elaborazioni di Fondazione Birra Moretti, lungo l’intera filiera di produzione, distribuzione e vendita di birra destinata al canale Ho.Re.Ca., i lavoratori dipendenti ricollegabili al prodotto birra sono infatti quasi 75.400 (ovvero poco più del 10% del totale dei lavoratori dipendenti dell’intero comparto in Italia). E a beneficiarne sono stati soprattutto i giovani. Nel 2015 il 33,7% dei lavoratori dipendenti del settore della ristorazione aveva meno di 30 anni e l’82,8% meno di 50 anni (fonte ISTAT).

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Matteo de Angelis – Tel. 334 6788708
m.deangelis@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin