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FBM tutti i comunicati

Bere responsabile: l’impegno di Fondazione Birra Moretti per la formazione dei giovani con “Responsibility in Education”

By FBM tutti i comunicati, Responsibility in Education

BERE RESPONSABILE:
L’IMPEGNO DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI PER LA FORMAZIONE DEI GIOVANI CON “RESPONSIBILITY IN EDUCATION”

COINVOLTI A CAGLIARI GLI ISTITUTI AZUNI E GRAMSCI

  • Continua a diffondersi in Italia una cultura del consumo moderato di alcol, legata al pasto e alla convivialità.
  • In questo scenario si inserisce “Responsibility in Education”, il programma di Fondazione Birra Moretti che torna a Cagliari coinvolgendo i due istituti alberghieri del territorio.
  • Il progetto, attivo dal 2022, ha già coinvolto 39 istituti e raggiunto oltre 6.600 studenti in tutta Italia.

Cagliari, 21 aprile 2026 – Prosegue anche nel 2026 il percorso di “Responsibility in Education”, l’iniziativa promossa da Fondazione Birra Moretti per sensibilizzare i giovani a un approccio consapevole al consumo di alcol. La Sardegna torna protagonista del progetto con il coinvolgimento degli studenti delle classi 5^ dell’Istituto di Istruzione Superiore “Domenico Alberto Azuni” e dell’”IPSAR Gramsci” di Cagliari, con il patrocinio del Comune di Cagliari, a conferma del valore educativo e sociale dell’iniziativa.

Il programma si rivolge a studenti maggiorenni che si stanno formando per entrare nel mondo dell’ospitalità e della ristorazione, con l’obiettivo di fornire loro strumenti concreti per interpretare in modo responsabile il proprio ruolo professionale, accompagnandoli in un percorso che unisce competenze tecniche, consapevolezza culturale e responsabilità sociale. Un’occasione formativa che si inserisce nel contesto di futuri lavoratori del settore Ho.Re.Ca., che rappresenta una leva importante per l’economia locale e nazionale.

In Italia, il consumo di alcol si colloca tradizionalmente in un contesto di moderazione, legato ai pasti e alla convivialità. Allo stesso tempo, diventa sempre più importante accompagnare i giovani verso un approccio consapevole e responsabile, promuovendo comportamenti equilibrati che possano consolidarsi anche nel loro futuro ruolo professionale. In questo contesto, iniziative come “Responsibility in Education” rappresentano uno strumento concreto per promuovere maggiore consapevolezza e responsabilità tra le nuove generazioni.

“Crediamo che l’educazione sia uno strumento strategico per generare valore nel lungo periodo. Responsibility in Education si inserisce in un percorso strutturato e continuativo, volto a rafforzare la consapevolezza dei futuri professionisti del fuoricasa e il loro ruolo nel promuovere una cultura del consumo moderato e responsabile” dichiara Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti. “Il dialogo con il sistema scolastico e con le istituzioni del territorio è un elemento centrale dell’iniziativa e consente di consolidarne l’impatto, contribuendo in modo concreto alla diffusione di buone pratiche a partire dalle nuove generazioni”.

Partecipare a un’iniziativa di questo tipo arricchisce in modo significativo il percorso formativo dei nostri studenti” – dichiara Jessica Cappai, Dirigente dell’Istituto Azuni – “Progetti come questo si integrano perfettamente con le attività didattiche della scuola, offrendo ai ragazzi una visione più completa e consapevole del mestiere, con un approccio tecnico, culturale e responsabile”.

Il valore del progetto sta nella sua capacità di coniugare educazione e prospettiva professionale in modo concreto e attuale” – aggiunge Michela PerettiDirigente dell’Istituto Gramsci – “I ragazzi acquisiscono competenze che potranno applicare poi nel loro futuro lavorativo, ma soprattutto maturano una giusta attenzione verso le proprie scelte di consumo quotidiane. È così che poi la porteranno all’interno dei contesti in cui andranno ad operare, promuovendo fra i consumatori comportamenti responsabili”.

IL PROGRAMMA DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI

“Responsibility in Education” è un’iniziativa formativa rivolta agli studenti maggiorenni delle classi quinte degli istituti alberghieri, promossa da Fondazione Birra Moretti con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza rispetto al consumo moderato di bevande alcoliche e al ruolo che i futuri professionisti del fuori casa possono svolgere nella diffusione di una cultura del bere responsabile, tipico della tradizione gastronomica italiana.

Il progetto combina momenti di formazione in aula, guidati da docenti e professionisti del settore, con contenuti digitali fruibili su una piattaforma proprietaria dedicata, e integra attività valide al riconoscimento di un massimo di 20 ore PCTO. Grazie a collaborazioni con ASPI, NoidiSala e Futurely, gli studenti approfondiscono aspetti tecnici e culturali della birra, sviluppando competenze che potranno applicare concretamente nella loro futura professione.

Dal suo avvio nel 2022, il programma ha potuto contare sul supporto istituzionale, tramite patrocini e presenze istituzionali nei momenti formativi, e ha coinvolto 39 istituti e oltre 6.600 studenti in tutta Italia, contribuendo non solo alla diffusione della cultura del prodotto, ma anche a rafforzare il legame tra formazione dei giovani e impatto economico e sociale della filiera birraria, che negli ultimi dieci anni ha generato 92 miliardi di euro di Valore Condiviso.

Per partecipare al programma, gli istituti interessati possono richiedere informazioni tramite questo link: https://www.fondazionebirramoretti.it/le-nostre-attivita/responsibility-in-education/

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
m.ciurli@inc-comunicazione.it
Valeria Venturato – Tel. 344 1503164
v.venturato@inc-comunicazione.it
Alessia Labellarte – Tel. 342 7950314
a.labellarte@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Direttore: Paolo Merlin

Birra, 650 milioni di brindisi durante le feste: Fondazione Birra Moretti e ASPI: ecco come abbinarla

By FBM tutti i comunicati

BIRRA, 650 MILIONI DI BRINDISI DURANTE LE FESTE:
FONDAZIONE BIRRA MORETTI E ASPI: ECCO COME ABBINARLA

  • Aumenta, di quasi il 25% in 10 anni, la voglia di birra degli italiani nei mesi freddi.
  • Fondazione Birra Moretti guida alla scoperta degli abbinamenti perfetti per le feste, con i consigli di dell‘Associazione della Sommellerie Professionale Italiana.

3 dicembre 2025650 milioni di brindisi al luppolo: a Natale sulle tavole degli italiani, a fianco del vino e del tradizionale spumante, ci saranno anche le bollicine della birra. A rivelarlo sono elaborazioni di Fondazione Birra Moretti su dati AssoBirra, ricordando inoltre che tra dicembre e gennaio sorseggeremo circa 2,5 milioni di ettolitri di birra, il 25% in più rispetto a 10 anni fa.

La progressiva destagionalizzazione della birra conferma quanto questa bevanda abbia ormai trovato posto nel nostro “palato collettivo”. Basti pensare che, nel 2024, la birra bevuta nel mese di dicembre era pari a quasi 1,3 milioni di ettolitri con un aumento del 2,65% rispetto al 2023 (Annual Report Assobirra). E non c’è da stupirsi se il 48% degli italiani che la considera bevanda socializzante per eccellenza scelga di sorseggiarla anche durante le feste, nel calore di un pasto con gli amici o in famiglia.

In risposta a questa passione, Fondazione Birra Moretti ha realizzato una guida agli abbinamenti delle birre con i classici delle tavole delle feste, grazie ai consigli degli esperti dell’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana (ASPI).

“Il Natale è un’occasione speciale per riscoprire la birra come elemento di convivialità, un ingrediente versatile e capace di esaltare, in tutte le sue sfumature, anche i piatti più autentici della nostra tradizione” – afferma Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti. “Promuovere una corretta cultura della birra significa non solo valorizzarne il gusto, ma anche favorire un consumo responsabile e consapevole, in linea con lo stile di vita italiano che celebra la qualità e il piacere di stare insieme a tavola”.

GLI ABBINAMENTI DELLA BIRRA CON I PIATTI DELLE FESTE

Abbinare la birra ai piatti natalizi non è solo una questione di stile, ma un modo per valorizzare sia la bevanda sia le preparazioni della tradizione. Secondo ASPI, tutto ruota attorno all’equilibrio: il corpo della birra deve accordarsi con la struttura del piatto, senza mai dominarlo. Da questa idea nascono gli abbinamenti proposti, che mostrano come una birra scelta con attenzione possa accompagnare il pranzo di Natale con la stessa eleganza del vino, esaltando profumi e sapori in modo armonioso.

  • Antipasti di mare (es. insalata di mare, carpacci di pesce): la Weiss è la compagna ideale. La sua freschezza e le sfumature agrumate si intrecciano con la delicatezza del pesce, mantenendo il boccone leggero e armonioso.
  • Primi piatti di carne (es. lasagne al ragù, ravioli ripieni): la IPA, fresca e agrumata, esalta i primi piatti di carne. Alleggerisce i ragù più ricchi, vivacizza le carni brasate e pulisce il palato ad ogni boccone.
  • Cappone al forno, primi con verdure, fritto misto di verdure, pinzimonio: la Lager, così familiare sulle tavole italiane, si rivela sorprendentemente duttile. Rinfresca, “sgrassa”, rende più vivaci anche le preparazioni più semplici.
  • Baccalà in umido e lenticchie: una Bock ambrata offre calore e profondità. Si lega con naturalezza alla sapidità del baccalà e trova un ritmo gentile con la morbida consistenza delle lenticchie.
  • Panettone e Pandoro: una birra d’abbazia, con le sue note speziate e avvolgenti, accompagna i grandi dolci delle feste creando un finale aromatico e sorprendentemente armonico.

PER UN NATALE NO ALCOL? C’È ANCHE LA BIRRA SENZA ALCOL (PERFETTA PER LE INSALATE O PER APERITIVO)

Per chi preferisce un Natale all’insegna del gusto ma senza alcol, la birra analcolica o 0,0 è la soluzione perfetta per brindisi leggeri e abbinamenti con antipasti freschi e delicati, come insalate di mare o tartare di pesce. Le sue note leggere e agrumate regalano un tocco di freschezza che valorizza i piatti senza sovrastarli, rendendola ideale anche come accompagnamento per un aperitivo natalizio. Fresca e versatile, la birra analcolica permette di unire gusto e responsabilità, arricchendo le tavole festive con un’opzione alternativa e adatta a tutti.

FONDAZIONE BIRRA MORETTI: DIFFONDERE LA CULTURA DELLA BIRRA E PROMUOVERE IL CONSUMO MODERATO E RESPONSABILE

La birra è la più moderata fra le bevande alcoliche e oggi può contare su una ricca scelta di varianti analcoliche e 0.0, migliorate molto nel gusto negli ultimi anni grazie alla ricerca e all’affinamento dei processi produttivi. Alla sua conoscenza e alla diffusione della sua cultura si dedica Fondazione Birra Moretti, raccontando questa bevanda millenaria e il modo in cui genera un impatto positivo sulla vita culturale, economica e sociale del nostro Paese.

Fondata nel 2015 con l’obiettivo di promuovere la cultura della birra a tavola, la Fondazione – che quest’anno celebra i suoi primi dieci anni di attività – ha accompagnato l’evoluzione del settore, diffondendo conoscenza e favorendo un consumo consapevole e responsabile. Oggi la Fondazione si conferma un punto di riferimento per chi desidera approfondire le proprie competenze su caratteristiche, qualità, servizio e degustazione della birra. In un mercato in costante trasformazione, il suo ruolo è intercettare e interpretare le nuove tendenze, offrendo strumenti e contenuti che aiutino i consumatori a orientarsi e a vivere l’esperienza birra in modo più informato e autentico.

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
m.ciurli@inc-comunicazione.it
Tommaso Costantin – Tel. 333 8267310
t.costantin@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin

16^ Ricerca: Da bevanda a pilastro economico del paese: 92 miliardi di euro di ricchezza generata dalla birra in 10 anni

By FBM tutti i comunicati, Osservatorio Birra

DA BEVANDA A PILASTRO ECONOMICO DEL PAESE:
92 MILIARDI DI EURO DI RICCHEZZA GENERATA DALLA BIRRA IN DIECI ANNI

  • Secondo l’ultima indagine Althesys/Osservatorio Birra, negli ultimi 10 anni la filiera birraria ha prodotto 92 miliardi di Valore Condiviso, passando in valori assoluti da 7,8 miliardi all’anno generati nel 2015 ai 10,4 miliardi del 2024 (+33%).
  • Dal 2015 al 2024 il settore ha creato oltre 24.000 posti di lavoro, portando gli occupati lungo la sua filiera a circa 112.000 (+27,5%).
  • Nei 10 anni in cui la birra ha confermato la propria crescita nell’economia e nella quotidianità del paese (+20,5% produzione, +13,6% consumi e +31% export), Osservatorio Birra dimostra che di questa ricchezza beneficia tutto il Paese: per ogni posto di lavoro nei birrifici ce ne sono 31 lungo la filiera. E ogni euro di birra venduta ne genera 7,6.
  • Fondazione Birra Moretti, dalla sua nascita – nel 2015 – ha contribuito a diffondere la cultura birraria, accompagnandone l’evoluzione e trasformandola in leva strategica per la crescita del comparto.

Roma, 30 ottobre 202592 miliardi di euro di ricchezza generata e 24 mila nuovi posti di lavoro in 10 anni. A dimostrare quanto la birra in Italia si sia evoluta da semplice bevanda estiva dissetante a vero e proprio pilastro per l’economia del Paese arriva l’ultimo studio realizzato da Osservatorio Birra, in collaborazione con Althesys Strategic Consultants. Il lavoro, che ha analizzato il Valore Condiviso generato dal settore birrario negli ultimi dieci anni, è stato presentato a Roma presso il Senato della Repubblica, in occasione del decennale di Fondazione Birra Moretti che, per prima, ha avviato il percorso di analisi e misurazione economica della filiera.

Dallo studio emerge che, nonostante le crisi globali dell’ultimo decennio, il settore brassicolo pur confermandosi ciclico nel breve periodo si è dimostrato stabile e generatore di valore nel lungo termine. Dal 2015 al 2024 la filiera della birra ha infatti conosciuto uno sviluppo continuo, che ha portato il Valore Condiviso generato da 7,8 miliardi di euro a 10,4 miliardi annui, con un incremento del 33%. Questa crescita si riflette anche in altri indicatori: la produzione è aumentata del 20,5%, i consumi del 13,6%, mentre l’export ha registrato un balzo del 31%. Numeri che confermano la birra come uno dei settori più dinamici dell’agroalimentare italiano.

L’EFFETTO BIRRA: UN MOLTIPLICATORE PER L’ECONOMIA E L’OCCUPAZIONE

Della ricchezza generata dal settore brassicolo non beneficiano solo i produttori, anzi. L’analisi mostra infatti quanto la birra sia un importante moltiplicatore di occupazione. Dal 2015 al 2024 ha generato oltre 24 mila nuovi posti di lavoro, portando il totale degli occupati del comparto da circa 88 mila a circa 112 mila (+27,5%). Ad oggi, ogni addetto alla produzione di birra genera 31 posti di lavoro lungo la filiera. Non sorprende quindi che la birra rappresenti lo 0,42% dell’occupazione nazionale. Anche sul fronte delle retribuzioni si registra un balzo: i salari lordi corrisposti lungo la filiera sono passati da meno di 2 miliardi nel 2015 a 3,2 miliardi nel 2024, raggiungendo l’1,8% del totale dell’industria manifatturiera.

LE NUOVE PROFESSIONI DELLA BIRRA

L’evoluzione del gusto e la crescente consapevolezza e curiosità degli italiani verso questa bevanda hanno trasformato la birra da prodotto unico e indifferenziato a universo di possibilità. Oggi si è passati “dalla birra alle birre”: un mondo variegato che spazia dalle classiche lager agli stili più caratteristici come Ale, IPA, Bock e Weiss, fino alle interpretazioni più local che esaltano gli ingredienti del nostro territorio – erbe aromatiche, spezie, riso, agrumi. La birra si è così affermata come un vero caleidoscopio di sapori, capace di incontrare le abitudini alimentari degli italiani e di inserirsi con naturalezza nella convivialità in abbinamento al cibo. A questa crescita culturale corrisponde anche la nascita di nuove professionalità qualificate: dai mastri birrai ai beer specialist, dai tecnologi alimentari ai sommelier della birra, testimoni di un comparto sempre più articolato, qualificato e connesso con la tradizione gastronomica italiana.

“La birra oggi in Italia non è solo una bevanda, ma un simbolo di socialità e di convivialità. Grazie alla sua accessibilità, alla sua informalità e alla sua straordinaria versatilità negli abbinamenti, è ormai entrata a far parte delle abitudini di consumo degli italiani a tavola, accanto ai piatti della nostra tradizione. È questo il segno più evidente di una trasformazione profonda, che ha reso la birra una protagonista della quotidianità del nostro Paese”, afferma Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti. “In questi dieci anni – continua – Fondazione Birra Moretti ha diffuso conoscenza sulla birra, sul suo consumo corretto, a pasto e responsabile. E ha dato importanza alla birra mettendo in luce la ricchezza generata dal comparto per il Paese”.

DIECI ANNI DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI E L’IMPEGNO PER IL FUTURO

Nel percorso di crescita della cultura birraria Fondazione Birra Moretti ha avuto un ruolo centrale. Nata nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare la birra a tavola, la Fondazione ha accompagnato l’evoluzione del settore diffondendo conoscenza attraverso studi e ricerche e promuovendo, al tempo stesso, un consumo consapevole e responsabile. Ne è un esempio il progetto Responsibility in Education, rivolto agli studenti maggiorenni delle quinte classi degli istituti alberghieri: un’iniziativa che dalla sua nascita ha già coinvolto 39 scuole e oltre 6.600 studenti, con l’obiettivo di formare i futuri professionisti dell’ospitalità e della ristorazione come ambasciatori di una cultura del bere responsabile, in armonia con la tradizione gastronomica italiana.

Per il futuro, Fondazione Birra Moretti si pone l’obiettivo di intercettare e interpretare sempre più le nuove tendenze del mercato, offrendo un punto fermo ai consumatori desiderosi di approfondire le proprie conoscenze su caratteristiche, qualità, servizio e degustazione delle birre, ma anche disorientati da un mercato in continua evoluzione. Non solo: attraverso ulteriori studi e ricerche, Fondazione Birra Moretti continuerà a intercettare tendenze, a dare visibilità all’impatto della birra sulla vita sociale ed economica del Paese, e ad accompagnare l’evoluzione della cultura di prodotto perché diventi sempre più una leva di crescita per tutto il comparto, capace di generare ricchezza e occupazione qualificata.

“Nei prossimi anni, l’abbinamento chiave della birra… sarà l’informalità.- conclude Alfredo Pratolongo L’informalità è il nuovo valore della convivialità italiana, un cambiamento che riflette la voglia crescente di libertà e autenticità espressiva nei momenti di socialità, dove la compagnia e il piacere di stare insieme superano la ricerca di una perfezione formale negli abbinamenti.”

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La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
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Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin

Il gusto della leggerezza: 10 abbinamenti tra piatti estivi e birre no alcol

By FBM tutti i comunicati

IL GUSTO DELLA LEGGEREZZA:
10 ABBINAMENTI TRA PIATTI ESTIVI E BIRRE NO ALCOL
A FIRMA DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI E ASPI

  • Secondo gli ultimi dati Assobirra, il segmento delle birre low e no alcol in Italia ha segnato una crescita del +13,4% rispetto al 2023, raggiungendo il 2,11% del totale dei consumi.
  • Fondazione Birra Moretti si unisce ad ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per valorizzare l’abbinamento delle birre analcoliche con il cibo.
  • Dall’insalata di riso al gazpacho, passando per la panzanella e la tartare: ecco 10 piatti estivi leggeri e iconici che trovano nuova armonia con il gusto sorprendente delle birre analcoliche.

Milano, 11 giugno 2025 – Con l’arrivo dell’estate, cresce il desiderio di leggerezza, ma anche di bere e mangiare bene e in equilibrio. In questo scenario, la birra analcolica si afferma oggi come protagonista di un nuovo stile di consumo, capace di accompagnare i momenti conviviali con autenticità. Secondo i dati Assobirra 2024, il segmento delle birre low e no alcol ha segnato una crescita del +13,4% rispetto al 2023, raggiungendo il 2,11% del totale dei consumi: un dato che testimonia una trasformazione culturale profonda, dove la ricerca di equilibrio incontra il desiderio di esperienze autentiche.

Per raccontare questa nuova tendenza, Fondazione Birra Moretti – da sempre impegnata nella valorizzazione della cultura della birra a tavola – si unisce ad ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per celebrare le birre analcoliche e il buon cibo: un percorso firmato dal sommelier professionista Manuele Pirovano, che propone una selezione di piatti italiani (e non solo) veloci e facili da realizzare da riscoprire in chiave leggera e contemporanea con le birre analcoliche.

“Oggi la birra a basso o nullo contenuto alcolico rappresenta una scelta consapevole, espressione di un cambiamento nelle abitudini di consumo e di una crescente attenzione al benessere e alla qualità della vita.
Con l’esperienza di ASPI vogliamo dimostrare quanto la qualità di queste birre si sia evoluta negli ultimi anni, al punto da poter essere pienamente valorizzate come bevande da abbinare a piatti leggeri, semplici e facilmente realizzabili, anche nelle cucine più raffinate”
– afferma Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti.

Dal 2015, la Fondazione Birra Moretti promuove la cultura della birra in Italia, supportando la conoscenza dei processi produttivi, della degustazione consapevole e delle sue infinite possibilità di abbinamento gastronomico. In questo progetto congiunto con ASPI, il focus si sposta sull’evoluzione dei consumi: quelli che guardano alla qualità, alla leggerezza, ma anche all’identità sensoriale.

“La freschezza e la piacevolezza di una birra analcolica si sposano perfettamente con i piatti leggeri e stagionali dell’estate, che non richiedono strutture gustative troppo complesse” – dichiara Manuele Pirovano, sommelier professionista di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. “Le birre no alcol, infatti, sanno offrire un bouquet aromatico sorprendente, molte con profumi di agrumi, spezie e frutta, ed una struttura morbida e delicata che le rendono rinfrescanti e piacevolmente adatte alla stagione più calda dell’anno. Una lager 0,0, ad esempio, accompagna piatti freschi come insalate, crudi di pesce o verdure estive, creando un abbinamento immediato e armonioso. Che sia durante una pausa pranzo o sotto l’ombrellone, possiamo concederci il piacere di una birra analcolica sapientemente abbinata, senza rinunciare a gusto e leggerezza.”

ESTATE NEL PIATTO E NEL BICCHIERE: I 10 ABBINAMENTI DI MANUELE PIROVANO

Insalata di riso o “riso freddo”
Fresca, versatile e colorata, l’insalata di riso è il simbolo della convivialità estiva. Composta da ingredienti semplici come tonno, mais, olive, sottaceti e formaggi freschi, esige un abbinamento altrettanto equilibrato. Una birra analcolica chiara e leggera, servita a 3°C, accompagna questo piatto con vivacità, rinfrescando il palato e lasciando spazio alla varietà di sapori, senza mai coprirli.

Prosciutto e melone
Un incontro tra dolcezza e sapidità che non ha bisogno di presentazioni. Il prosciutto crudo esprime la sua intensità salina, mentre il melone lo addolcisce con note zuccherine e succose. Una birra analcolica dal gusto morbido e floreale esalta la naturale aromaticità di questo antipasto, rivelandosi complice ideale per un aperitivo all’aria aperta o un pic-nic al tramonto.

Panzanella
Piatto rustico della tradizione toscana, la panzanella è un inno raffinato contro lo spreco: pane raffermo ammollato, pomodoro cipolla rossa e tanto basilico. Una Blanche 0,0 agrumata accompagna perfettamente l’acidità del pomodoro e la nota vegetale del cetriolo, offrendo un sorso che pulisce il palato e rinvigorisce ogni boccone con leggerezza.

Insalata di mare
Tentacoli di polpo, gamberi, calamari e molluschi si incontrano in un piatto delicato ma iodato, dove la cottura a vapore esalta i profumi del mare. Una birra analcolica chiara e secca, si fa apprezzare per la sua capacità di bilanciare sapidità marina e acidità di condimento, regalando una sensazione di freschezza continua, ideale per una cena estiva sul lungomare.

Cous cous con verdure estive
Questo piatto colorato e profumato celebra la leggerezza mediterranea. Zucchine, peperoni, melanzane, menta e spezie leggere si mescolano alla base granulosa del cous cous, creando un’armonia naturale. Una birra analcolica ambrata e aromatica accompagna perfettamente il gusto vegetale, amplificando le note tostate e floreali del piatto in un gioco di equilibrio raffinato.

Gazpacho andaluso
Una zuppa fredda, vivace e pungente: il gazpacho combina pomodori maturi, cetrioli, peperoni, aglio e aceto in un mix energizzante e rinfrescante. Ideale è l’abbinamento con una birra analcolica speziata, magari con note di lime o zenzero, che ne accompagna la vivacità con un tocco aromatico coerente, in un connubio perfetto tra intensità e freschezza.

Caesar salad (o insalata di pollo)
Croccante e cremosa, la Caesar salad è una portata unica che unisce pollo grigliato, lattuga, crostini e scaglie di formaggio. La birra analcolica, con il suo profilo pulito è in grado di esaltare la sapidità del formaggio e la tenerezza della carne, offrendo al tempo stesso una sensazione rinfrescante che invita al prossimo morso.

Tartare di tonno
La tartare di tonno si presenta semplice ma raffinata, arricchita da scorza di limone, sale e olio d’oliva in una versione più nostrana o da avocado e soia per una versione più esotica. Una birra IPA analcolica, si sposa con la componente umami del tonno e ne eleva la struttura gustativa senza sovrastare il palato.

Fritto di calamari
Dorati e croccanti, i calamari fritti sono un piacere senza tempo, da condividere sotto l’ombrellone o in una cena informale tra amici. L’analcolica chiara, con schiuma compatta e note di pane fermentato, è l’ideale per sgrassare e bilanciare la frittura.

Insalata di mare con verdure
Un’evoluzione più ricca della classica insalata di mare: qui i protagonisti del mare (gamberi, calamari e polpo) si intrecciano con verdure fresche, come sedano, carote, zucchine e pomodorini. Il risultato è un piatto completo e colorato dove la dolcezza marina si sposa con la vivacità vegetale. Una birra analcolica chiara e ben bilanciata esalta le sfumature del piatto con la sua freschezza floreale.

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
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Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
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Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin

Bere responsabile: nuova tappa sarda del programma “Responsibility in Education”

By FBM tutti i comunicati, Responsibility in Education

BERE RESPONSABILE:
NUOVA TAPPA SARDA DEL PROGRAMMA “RESPONSIBILITY IN EDUCATION”
COINVOLTO L’ISTITUTO GRAMSCI DI CAGLIARI

  • In Italia prevale un approccio responsabile all’alcol, prevalentemente orientato al consumo a ridosso del pasto e in abbinamento al cibo.
  • In questo contesto culturale si inserisce il programma “Responsibility in Education” di Fondazione Birra Moretti che torna con un nuovo appuntamento in Sardegna, rivolto agli studenti maggiorenni delle classi 5^ dell’Istituto “Antonio Gramsci”, con il patrocinio del Comune di Cagliari.
  • Il programma ad oggi ha coinvolto oltre 4.800 studenti da 31 Istituti di Scuola Superiore in Lombardia, Puglia, Lazio, Sicilia e Sardegna e ottenuto supporto istituzionale.

25 marzo 2025 – Nuova tappa in Sardegna per “Responsibility in Education”, il programma educativo di Fondazione Birra Moretti dedicato alla sensibilizzazione al consumo responsabile di alcol. Nel mese di marzo, con il patrocinio del Comune di Cagliari, gli studenti delle classi 5^ dell’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Antonio Gramsci” hanno preso parte al percorso educativo che punta a formare i futuri professionisti dell’Ho.Re.Ca. su un approccio consapevole al consumo di bevande alcoliche. Questi studenti saranno anche i professionisti che potenzialmente lavoreranno presso le quasi 12.000 imprese della somministrazione presenti sull’isola, che, ad oggi, danno già occupazione a oltre 27.600 persone, soprattutto donne e giovani1.

In Italia persiste un approccio culturale e responsabile al consumo di alcol. Purtroppo, il binge drinking rimane una preoccupazione significativa per i giovani, ed è per questo importante continuare a promuovere campagne di sensibilizzazione per ridurre i comportamenti a rischio legati al consumo eccessivo di alcol. In questo contesto, l’incontro tra gli studenti e il programma “Responsibility in Education”, che ad oggi ha coinvolto oltre 4.800 studenti da 31 Istituti di Scuola Superiore in Lombardia, Puglia, Lazio, Sicilia e Sardegna e ottenuto supporto istituzionale, rappresenta uno strumento educativo chiave per sensibilizzare ed educare i giovani in merito ai pericoli dell’abuso di alcol e continuare a formare i futuri professionisti del settore.

“Siamo convinti che la chiave per prevenire il consumo eccessivo di alcol sia l’educazione” – sottolinea Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti –. “Per questo abbiamo deciso di partire dalle scuole alberghiere, formando le nuove generazioni di professionisti del settore affinché diventino ambasciatori di una cultura del bere responsabile. Questo nuovo appuntamento in Sardegna rappresenta un’ulteriore opportunità per le scuole dell’isola di aderire a un’iniziativa che non solo sensibilizza sul consumo responsabile di alcol, ma fornisce anche contenuti utili per la formazione professionale degli studenti”.

“Penso che questo programma rappresenti un’opportunità preziosa per i nostri ragazzi” – dichiara la Dott.ssa Maria Beatrice Pisu, Dirigente dell’Istituto Gramsci -. “Oggi come cittadini, domani come futuri professionisti del fuori casa. Quando infatti si ritroveranno a ricoprire i ruoli per i quali si stanno formando, saranno in una posizione focale per promuovere una cultura del bere moderato e responsabile. Ringrazio Fondazione Birra Moretti per impegnarsi quotidianamente nell’educazione dei nostri giovani”.

IL PROGRAMMA DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI

Nato nel 2022, “Responsibility in Education” è dedicato agli studenti maggiorenni delle classi 5^ delle scuole alberghiere e mira a rendere i futuri professionisti del fuori casa i promotori di una cultura del bere responsabile e moderato, da sempre appartenente alla tradizione gastronomica italiana. Ad oggi ha già coinvolto oltre 4.800 studenti di 31 istituti.

Il progetto è realizzato in partnership con ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana), NoidiSala e FUTURELY – la piattaforma digitale ed educativa che opera in collaborazione con Zanichelli – e, negli anni, ha potuto contare sul supporto istituzionale, tramite patrocini e presenze istituzionali nei momenti formativi.

Nello specifico, il programma prevede una prima fase di confronto attivo in aula, guidato dai docenti degli istituti aderenti e dei partner ASPI o NoidiSala, durante il quale gli studenti affrontano il tema del consumo responsabile e moderato. Successivamente, il percorso si completa su una piattaforma proprietaria di Fondazione Birra Moretti, all’interno della quale gli studenti partecipanti possono accedere sia ai contenuti affrontanti durante la lezione, sia a quelli relativi alla cultura birraria e ad altri di carattere formativo.

Infine, grazie a FUTURELY, gli studenti hanno la possibilità di accedere anche al corso di “Responsibility in Education”, a prescindere dal loro istituto di provenienza. Al termine del percorso, ogni studente otterrà un massimo di 20 ore PCTO, che saranno utili per gli esami di maturità e contribuiranno al voto finale.

Per partecipare al programma, gli istituti interessati possono richiedere informazioni tramite questo link: https://www.fondazionebirramoretti.it/le-nostre-attivita/responsibility-in-education/

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
m.ciurli@inc-comunicazione.it
Tommaso Costantin – Tel. 333 826 73 10
t.costantin@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Direttore: Paolo Merlin

Alcol, in Italia prevale il consumo responsabile – Torna nelle scuole Responsibility in Education

By FBM tutti i comunicati, Responsibility in Education

ALCOL, IN ITALIA PREVALE IL CONSUMO RESPONSABILE
TORNA NELLE SCUOLE RESPONSIBILITY IN EDUCATION
FONDAZIONE BIRRA MORETTI: “EDUCARE I GIOVANI PER PREVENIRE GLI ECCESSI”

  • Nel nostro Paese persiste un approccio culturale che prevede un consumo di alcol a ridosso del pasto in abbinamento al cibo; tuttavia, è importante continuare a promuovere campagne di sensibilizzazione per ridurre i comportamenti a rischio.
  • L’educazione è il pilastro per contrastare un fenomeno che – anche se ancora contenuto – non va sottovalutato. Da questa consapevolezza riparte il programma “Responsibility in Education” di Fondazione Birra Moretti che ad oggi ha già coinvolto oltre 4.800 studenti maggiorenni delle classi 5^.

25 marzo 2025 – In Italia persiste e prevale fortunatamente un approccio moderato e responsabile al consumo di alcol e il binge drinking (letteralmente “abbuffata alcolica”) diffuso principalmente nel Nordeuropa, rimane nel nostro Paese un fenomeno limitato ma che va attenzionato. Rimane una preoccupazione significativa per i giovani, ed è per questo importante continuare a promuovere campagne di sensibilizzazione per ridurre i comportamenti a rischio legati al consumo eccessivo di alcol. Proprio sulla formazione vuole infatti porre l’accento Fondazione Birra Moretti con il programma educativo “Responsibility in Education”. Dedicato al consumo moderato e responsabile e rivolto agli studenti maggiorenni delle classi 5^ delle scuole alberghiere, il progetto ha già coinvolto dal 2022 oltre 4.800 studenti di 31 istituti di Scuola Superiore in Lombardia, Puglia, Lazio, Sicilia e Sardegna. E riparte ufficialmente nel 2025 con la prima tappa in Sardegna presso l’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera “Antonio Gramsci” e a Messina presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonello”, supportati dal patrocinio dei rispettivi Comuni.

Siamo convinti che l’educazione dei giovani sia la chiave per favorire un consumo di alcol responsabile e moderato” – dichiara Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti -. “Con il nostro programma, abbiamo scelto di partire dalle nuove generazioni di professionisti dell’Ho.Re.Ca. che saranno di fatto i futuri ambasciatori dell’educazione alimentare. I giovani oggi sono molto più consapevoli degli effetti sulla salute del consumo eccessivo di alcol e lo riscontriamo ogni giorno durante gli incontri con loro e i loro docenti. I numeri raggiunti dal programma in questi anni scolastici e il crescente interesse da parte degli istituti e degli insegnanti ci confermano la potenza dell’educazione e ci spingono a credere che siamo sulla strada giusta”.

“Responsibility in Education” è solo una delle attività di Fondazione Birra Moretti per promuovere il consumo responsabile. La Fondazione nasce infatti con lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con l’approccio moderato e conviviale tipico della tradizione mediterranea. Una dimensione che viene confermata anche da un recente studio di Osservatorio Birra e Agronetwork: quando gli italiani vanno in un locale per bere una birra, 8 volte su 10 viene sempre consumata a pasto.

“Come Fondazione Birra Moretti ci impegniamo quotidianamente per promuovere il consumo responsabile” – prosegue Paolo Merlin –. “La birra è la più moderata fra le bevande alcoliche e oggi conta anche su una ricca scelta di varianti analcoliche ed a zero contenuto di alcol, migliorate molto nel gusto negli ultimi anni, rendendo oggi queste birre una scelta credibile per i consumatori. Per questo, portiamo avanti un’attività di diffusione della cultura della birra, concentrandoci su fattori che generano un impatto positivo sulla vita culturale, sociale ed economica del nostro Paese”.

IL PROGRAMMA DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI

Nato nel 2022, “Responsibility in Education” è dedicato agli studenti maggiorenni delle classi 5^ delle scuole alberghiere e mira a rendere i futuri professionisti del fuori casa i promotori di una cultura del bere responsabile e moderato, da sempre appartenente alla tradizione gastronomica italiana. Ad oggi ha già coinvolto oltre 4.800 studenti di 31 istituti.

Il progetto è realizzato in partnership con ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana), NoidiSala e FUTURELY – la piattaforma digitale ed educativa che opera in collaborazione con Zanichelli- e, negli anni, ha potuto contare sul supporto istituzionale, tramite patrocini e presenze istituzionali nei momenti formativi.

Nello specifico, il programma prevede una prima fase di confronto attivo in aula, guidato dai docenti degli istituti aderenti e dei partner ASPI o NoidiSala, durante il quale gli studenti affrontano il tema del consumo responsabile e moderato. Successivamente, il percorso si completa su una piattaforma proprietaria di Fondazione Birra Moretti, all’interno della quale gli studenti partecipanti possono accedere sia ai contenuti affrontanti durante la lezione, sia a quelli relativi alla cultura birraria e ad altri di carattere formativo.

Infine, grazie a FUTURELY, gli studenti hanno la possibilità di accedere anche al corso di “Responsibility in Education”, a prescindere dal loro istituto di provenienza. Al termine del percorso, ogni studente otterrà un massimo di 20 ore PCTO, che saranno utili per gli esami di maturità e contribuiranno al voto finale.

Per partecipare al programma, gli istituti interessati possono richiedere informazioni tramite questo link: https://www.fondazionebirramoretti.it/le-nostre-attivita/responsibility-in-education/

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
m.ciurli@inc-comunicazione.it
Tommaso Costantin – Tel. 333 826 73 10
t.costantin@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Direttore: Paolo Merlin

Responsibility in Education arriva nelle scuole della Sardegna

By FBM tutti i comunicati, Responsibility in Education

“RESPONSIBILITY IN EDUCATION” ARRIVA NELLE SCUOLE DELLA SARDEGNA PER PROMUOVERE IL CONSUMO RESPONSABILE E MODERATO TRA I GIOVANI IL PROGRAMMA HA GIÀ COINVOLTO 4.000 STUDENTI

  • Il programma di educazione sul consumo moderato e responsabile promosso da Fondazione Birra Moretti per formare gli studenti delle classi 5^ delle scuole alberghiere arriva in Sardegna con l’adesione del IS “Domenico Alberto Azuni” di Cagliari.
  • In vista dell’anno scolastico 2024-25, a settembre è stata realizzata la formazione dei docenti che insegneranno ai futuri professionisti del fuori casa l’importanza del consumo responsabile di bevande alcoliche.

18 ottobre 2024 – Cresce “Responsibility in Education”, il programma di Fondazione Birra Moretti dedicato alla promozione del consumo moderato e responsabile per gli studenti maggiorenni delle classi 5^ delle scuole alberghiere, che si espande in Sardegna con l’adesione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Domenico Alberto Azuni” di Cagliari. Dall’avvio, nel 2022, ad oggi, il progetto ha coinvolto oltre 4.000 studenti da 31 Istituti di Scuola Superiore in Lombardia, Puglia, Lazio e Sicilia ed ottenuto supporto istituzionale, tramite patrocini e presenze istituzionali nei momenti formativi.

In vista dell’anno scolastico 2024-25, è già stata realizzata a Milano, presso Università della Birra, una due giorni dedicata alla formazione dei docenti sulla cultura della birra e sul consumo responsabile. Un’occasione importante per fornire gli strumenti utili ad integrare i concetti che verranno poi a loro volta trasmessi in aula dai docenti, sul consumo responsabile ma anche approfondimenti sulle materie prime, processo produttivo e il metodo di abbinamento cibo-birra.

Ideato e promosso da Fondazione Birra Moretti, “Responsibility in Education” è realizzato in partnership con ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana), NoidiSala e FUTURELY, la piattaforma digitale di orientamento con oltre 20mila studenti all’attivo che ha l’obiettivo di guidare i ragazzi nelle scelte scolastiche e universitarie con il supporto di esperti.

Per Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti: “Sin dall’avvio del progetto nel 2022, il nostro obiettivo è stato educare al consumo responsabile le nuove generazioni di professionisti dell’Ho.Re.Ca, futuri ambasciatori dell’educazione alimentare. I numeri raggiunti dal programma in questi anni scolastici, accompagnati dal crescente interesse da parte degli istituti e dei docenti, segnano un importante traguardo e ci confermano che siamo sulla strada giusta, crediamo infatti che l’educazione sia uno strumento importante e potente. Fin dall’inizio portiamo avanti questo percorso con partner autorevoli quali ASPI e Noi di Sala, che ci aiutano a dialogare con i ragazzi con un linguaggio “peer to peer”, da pari a pari”.

“Siamo convinti che investire in un’educazione di qualità e orientata a pratiche sostenibili sia cruciale per il successo degli studenti nel mondo del lavoro e non solo” – dichiara la Dott.ssa Jessica Cappai, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Domenico Alberto Azuni” –. “Avere l’opportunità di essere il primo istituto sardo ad aderire al programma di Fondazione Birra Moretti ci rende molto fieri e rappresenta una grande occasione per i nostri ragazzi. Con Responsibility in Education, gli studenti faranno un ulteriore passo in avanti nella loro formazione non solo come professionisti del settore, ma anche come cittadini consapevoli e responsabili”.

LA STRUTTURA DEL PROGRAMMA

Il programma “Responsibility in Education” è stato concepito per gli studenti delle classi 5^ delle scuole alberghiere e mira a rendere professionisti del fuori casa, figure centrali nei luoghi della socialità per l’educazione al gusto, i promotori di una cultura del bere moderato e consapevole che appartiene alla cultura gastronomica italiana. Con un confronto attivo in aula, guidato dai docenti delle scuole coinvolte e dei partner ASPI o NoidiSala, gli studenti affrontano il tema del consumo responsabile e moderato. Il percorso si completa su una piattaforma web di Fondazione Birra Moretti dedicata, dove si può accedere oltre che ai contenuti d’aula sia a quelli relativi alla cultura birraria e ad altri di carattere formativo.

Su Futurely inoltre, piattaforma digitale del Gruppo Zanichelli con oltre 20.000 utenti all’attivo, gli studenti hanno la possibilità di accedere anche al corso di “Responsibility in Education”, a prescindere dal loro istituto di provenienza. Chiunque sia registrato alla piattaforma può usufruire di una video lezione dedicata al consumo moderato. Al termine del percorso di orientamento, ogni studente otterrà un massimo di 20 ore PCTO, che saranno utili per gli esami di maturità e contribuiranno al voto finale.

FONDAZIONE BIRRA MORETTI PROMUOVE IL CONSUMO MODERATO E RESPONSABILE ATTRAVERSO LA CULTURA DELLA BIRRA

La birra è la più leggera fra le bevande alcoliche e ha una ricca scelta di varianti analcoliche che sono migliorate molto nel gusto negli ultimi anni grazie alla ricerca e all’affinamento dei processi produttivi. Questo rende possibile un crescente impegno nella promozione del bere moderato e responsabile.
Più in generale, Fondazione Birra Moretti ha l’obiettivo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, attraverso la diffusione della cultura della birra a tavola, lavorando sui fattori che generano un impatto positivo sulla vita culturale, economica e sociale del nostro Paese.
Il consumo responsabile è un elemento cardine della missione della Fondazione Birra Moretti che si concretizza nella volontà di:

  • accrescere la cultura della birra in Italia;
  • diffondere la cultura della birra a tavola, coerentemente con lo stile alimentare italiano;
  • favorire la promozione di un consumo di birra responsabile e moderato;
  • incentivare l’occupazione nel settore birrario, nella filiera e nell’indotto;
  • posizionare la birra in un contesto positivo legato alla convivialità e socialità.

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Ilaria Koeppen – Tel. 342 0773826
i.koeppen@inc-comunicazione.it
Tommaso Costantin – Tel. 333 826 73 10
t.costantin@inc-comunicazione.it

Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Direttore: Paolo Merlin

15^ Ricerca: Anche con consumi in calo, la birra genera oltre 10,5 miliardi di euro di valore condiviso per l’Italia

By FBM tutti i comunicati, Osservatorio Birra

ANCHE CON CONSUMI IN CALO, LA BIRRA GENERA OLTRE 10,5 MILIARDI DI EURO DI VALORE CONDIVISO PER L’ITALIA

  • 10,6 miliardi di euro: il valore generato dalla birra per l’Italia nel 2023.
  • 477 addetti: una filiera che continua a sostenere occupazione in tutto il Paese.
  • 4 miliardi di euro: il contributo fiscale complessivo assicurato dal settore.
  • 7,7 volte tanto: è l’effetto moltiplicatore della birra sull’economia italiana.
  • Fino a 4,3 miliardi di euro: il potenziale aggiuntivo stimato con una maggiore integrazione nazionale della filiera.

La birra continua a confermarsi un motore economico rilevante per il Paese. Nel 2023, il settore birrario italiano ha generato infatti oltre 10,5 miliardi di euro di valore condiviso, in crescita del 4% rispetto al 2022, nonostante un calo dei volumi consumati. Un dato che restituisce con chiarezza la capacità della filiera di produrre ricchezza, occupazione e gettito fiscale ben oltre il perimetro delle sole aziende produttrici.

È quanto emerge dall’8° rapporto “La creazione di valore condiviso del settore della birra in Italia”, realizzato da Althesys per Osservatorio Birra e,, studio che analizza l’impatto socio-economico del comparto considerando l’intera filiera, dalle materie prime alla produzione, dalla logistica alla distribuzione e vendita, includendo anche le ricadute dirette, indirette e indotte sul sistema Italia.

Una filiera che crea valore ben oltre la produzione

Nel 2023 il Valore Condiviso complessivo generato dal settore ha raggiunto 10,566 miliardi di euro. Di questi, 1,829 miliardi derivano direttamente dall’attività dei produttori di birra, 481,4 milioni dai fornitori, 106,7 milioni dalla logistica e ben 8,149 miliardi dalla distribuzione e dalla vendita. È un dato che mostra con evidenza come la birra non sia solo un prodotto industriale, ma un attivatore economico che produce effetti diffusi lungo tutta la catena del valore.

Il comparto ha inoltre generato 4,657 miliardi di euro di valore aggiunto, con ricadute particolarmente significative anche sul fronte fiscale. La contribuzione complessiva raggiunge infatti i 4 miliardi di euro, pari allo 0,7% del totale delle entrate fiscali 2023, di cui 689 milioni riconducibili alle accise. A questo si aggiungono 3,1 miliardi di salari lordi corrisposti lungo la filiera.

A confermare la forza moltiplicativa del settore è un altro dato particolarmente significativo: ogni euro di birra venduta in Italia dall’industria nazionale genera 7,7 euro sull’economia italiana.

Quasi 110.000 occupati e un ruolo centrale per HoReCa e distribuzione

L’industria birraria si conferma anche una filiera ad alta intensità occupazionale. Nel 2023 gli addetti complessivi lungo la catena del valore sono stati 109.477, pari a circa lo 0,42% degli occupati in Italia. È un livello che non solo recupera, ma supera i valori pre-Covid.

Il peso occupazionale si concentra soprattutto nella parte finale della filiera: 102.265 addetti operano infatti nella distribuzione e vendita, 3.577 presso i produttori, 2.740 nella logistica e 895 tra i fornitori. In termini di effetto leva, ogni addetto alla produzione corrisponde a 29,6 occupati lungo la filiera complessiva.

Un ruolo centrale continua a essere svolto dal canale on-trade, che resta quello in cui la birra crea il maggiore valore condiviso. Allo stesso tempo, l’off-trade si conferma il secondo grande ambito di generazione di valore, mentre aumentano anche il contributo dell’industria, dei servizi e della logistica. In altre parole, il settore continua a distribuire valore in modo capillare, sostenendo una rete ampia di attività economiche connesse.

Più valore anche con consumi in calo

Uno degli aspetti più interessanti emersi dal Rapporto riguarda il fatto che il 2023 abbia registrato una crescita del valore condiviso nonostante la contrazione dei consumi. Dopo il record del 2022, i volumi di birra consumati sono scesi del 5%, attestandosi a 17,4 milioni di ettolitri. Eppure, l’aumento dei prezzi lungo la catena del valore e la capacità delle imprese di continuare a redistribuire ricchezza hanno consentito al comparto di accrescere il valore generato per il sistema Paese.

Anche sul fronte del commercio estero emergono segnali rilevanti: nel 2023 le importazioni si sono attestate a 7,4 milioni di ettolitri e le esportazioni a 3,6 milioni, mentre il valore dell’export è diminuito meno dell’import rispetto all’anno precedente. Un equilibrio che conferma il ruolo strutturale della birra nel sistema agroindustriale e distributivo italiano.

Le potenzialità ancora aperte per il sistema Italia

Il Rapporto evidenzia anche un ulteriore elemento strategico: accanto al valore già generato, esiste ancora un significativo margine di crescita per il Paese. Secondo l’analisi, una maggiore integrazione nazionale della filiera potrebbe portare fino a 4,3 miliardi di euro aggiuntivi di valore condiviso per il sistema Italia.

Si tratta di un’indicazione importante, perché suggerisce che il settore birrario italiano non solo rappresenta già oggi una realtà economica consolidata, ma dispone ancora di un potenziale di sviluppo significativo, soprattutto in termini di rafforzamento della filiera nazionale e di inclusione di un numero crescente di imprese all’interno della catena del valore.

Il primo semestre 2024 segnala una frenata

Dopo la crescita registrata nel 2023, il primo semestre del 2024 mostra però alcuni segnali di rallentamento. Nei primi sei mesi dell’anno il valore condiviso generato dal settore è stato pari a 4,27 miliardi di euro, con una riduzione tendenziale dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2023. Alla base di questa flessione ci sono soprattutto la contrazione dei consumi nazionali e il maggiore peso della birra importata, la cui incidenza sui consumi è salita dal 36,6% al 41,3%.

Pur in presenza di questo rallentamento, il valore registrato nel primo semestre 2024 resta comunque superiore a quello osservato negli stessi periodi del 2020 e del 2021. Un elemento che conferma la solidità del comparto, ma che al tempo stesso richiama l’attenzione sulla necessità di sostenere lo sviluppo della filiera nazionale in una fase di mercato più complessa.

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La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Marta Ciurli – Tel. 342 3858671
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Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Coordinatore: Paolo Merlin

Responsibility in Education: il progetto arriva anche nella regione Sicilia

By FBM tutti i comunicati, Responsibility in Education

BERE RESPONSABILE, ARRIVA NELLE SCUOLE SICILIANE “RESPONSIBILITY IN EDUCATION” DI FONDAZIONE BIRRA MORETTI

Il progetto educativo ideato da Fondazione Birra Moretti, in partnership con ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana), è rivolto agli studenti maggiorenni delle classi quinte degli istituti alberghieri e mira a fare dei professionisti del fuori casa i promotori di una cultura del bere moderato e consapevole. Grazie a Futurely, la piattaforma di orientamento scolastico, il progetto punta ad arrivare in tutte le scuole italiane.

Messina, 16 aprile 2024 – Arriva anche in Sicilia “Responsibility in Education”, il programma di Fondazione Birra Moretti dedicato agli studenti maggiorenni delle classi 5^ delle scuole alberghiere per stimolare comportamenti consapevoli e positivi sul consumo responsabile di bevande alcoliche. In un contesto dove l’Italia si attesta come uno dei Paesi in Europa con le più basse percentuali di consumo episodico eccessivo di alcol 1 , Fondazione Birra Moretti mira a dare continuità a questa tendenza positiva.

Il progetto, condiviso e patrocinato dal Comune di Messina, ha visto protagonisti lo scorso 12 aprile, gli studenti dell’I.I.S Antonello che hanno partecipato al primo step del corso di formazione, con il supporto dei docenti e dell’Associazione Sommellerie Professionale Italiana (ASPI), in qualità di partner.

“Un progetto sociale, educativo e pedagogico che abbiamo condiviso come Amministrazione comunale – commenta il sindaco di Messina Federico Basilepoiché siamo sempre pronti a seguire con particolare attenzione e supportare iniziative rivolte alla popolazione scolastica. In particolare, questa iniziativa rappresenta per i giovani una preziosa opportunità formativa in un’epoca in cui la prevenzione e l’educazione al bere consapevole sono fondamentali, e simili progetti sono indispensabili per informare ed educare i ragazzi delle scuole alberghiere per renderli futuri professionisti”.

“Rendere i nostri studenti professionisti del fuori casa è una mission importanteaggiunge l’assessore alle Attività produttive e ai Grandi eventi cittadini Massimo Finocchiarosulla quale questa Amministrazione lavora già da tempo per promuovere parallelamente non soltanto la cultura del bere moderato e consapevole, ma un insieme di fattori per rendere i nostri studenti protagonisti nella loro città, al fine di creare quelle motivazioni e curiosità per essere futuri portatori del brand Messina attraverso percorsi di collaborazione e condivisi. Ci auguriamo che questa iniziativa possa fare da apripista a tanti altri momenti di formazione a Messina ma anche in tutto il resto della Sicilia”.

“Un progetto avviato nel 2022 che ci sta dando grandi soddisfazioni – spiega Paolo Merlin, Direttore della Fondazione Birra Moretti -. Ad oggi Responsibility in Education ha coinvolto 26 Istituti Alberghieri tra Lombardia, Puglia, Lazio e ora Sicilia per un totale progressivo di oltre 3.000 studenti maggiorenni. Solo nell’ultimo anno scolastico abbiamo triplicato il numero degli istituti partecipanti. Un risultato che dimostra la rilevanza e il valore dell’educazione per il futuro del settore e ci dà la spinta per continuare a lavorare sul territorio, con l’obiettivo di arrivare in tutte le scuole italiane, anche grazie alla collaborazione avviata lo scorso anno con Futurely, piattaforma di orientamento e career coaching digitale che permette agli studenti di acquisire ore nell’ambito dei Percorsi per le Competenze trasversali e l’Orientamento”.

Il progetto intende coinvolgere gli studenti maggiorenni per renderli – professionisti del fuori casa – figure centrali nei luoghi della socialità per l’educazione al gusto – nonché promotori di una cultura del bere moderato e consapevole secondo la cultura gastronomica italiana. Tema centrale del confronto in aula è il consumo responsabile e moderato, cui segue un percorso online sulla piattaforma web di Fondazione Birra Moretti, dove si accede ai contenuti affrontati in aula e a quelli relativi alla cultura birraria e ad altri di carattere formativo.

Su Futurely, piattaforma digitale gameficata e career coaching digitale con 20.000 studenti all’attivo che hanno beneficiato dei suoi servizi, gli studenti maggiorenni iscritti avranno la possibilità di accedere anche al corso di “Responsibility in Education”, a prescindere dal loro istituto di provenienza. Chiunque sia registrato alla piattaforma potrà usufruire di una video lezione dedicata al consumo moderato. Al termine del percorso di orientamento, ogni studente otterrà un massimo di 20 ore PCTO, che saranno utili per gli esami di maturità e contribuiranno al voto finale.
Gli istituti che vorranno aderire al corso di Fondazione Birra Moretti possono registrarsi al seguente link: Responsibility in education – Fondazione Birra Moretti

FONDAZIONE BIRRA MORETTI PROMUOVE IL CONSUMO MODERATO E RESPONSABILE ATTRAVERSO LA CULTURA DELLA BIRRA

La birra è la più leggera fra le bevande alcoliche e ha una ricca scelta di varianti analcoliche che sono migliorate molto nel gusto negli ultimi anni grazie alla ricerca e all’affinamento dei processi produttivi. Questo rende possibile un crescente impegno nella promozione del bere moderato e responsabile.
Più in generale, Fondazione Birra Moretti ha l’obiettivo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, attraverso la diffusione della cultura della birra a tavola, lavorando sui fattori che generano un impatto positivo sulla vita culturale, economica e sociale del nostro Paese.
Il consumo responsabile è un elemento cardine della missione della Fondazione Birra Moretti che si concretizza nella volontà di:

  • accrescere la cultura della birra in Italia;
  • diffondere la cultura della birra a tavola, coerentemente con lo stile alimentare italiano;
  • favorire la promozione di un consumo di birra responsabile e moderato;
  • incentivare l’occupazione nel settore birrario, nella filiera e nell’indotto;
  • posizionare la birra in un contesto positivo legato alla convivialità e socialità.

www.fondazionebirramoretti.it

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra responsabile e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Ilaria Koeppen – Tel. 342 0773826
i.koeppen@inc-comunicazione.it
Tommaso Costantin – Tel. 333 826 73 10
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Fondazione Birra Moretti
Presidente: Alfredo Pratolongo – @AAPratolongo
Direttore: Paolo Merlin

 

(1) https://ec.europa.eu/eurostat/statisticsexplained/index.php?title=Alcohol_consumption_statistics#Frequency_of_alcohol_consumption

14^ Ricerca: Sotto pressione tutta la filiera

By FBM tutti i comunicati, Osservatorio Birra

UN COMPARTO CHE VALE 10 MILIARDI DI EURO E OCCUPA OLTRE 100MILA PERSONE

• Dalla ricerca dell’Osservatorio Birra, dopo un ottimo 2022 la birra parte male nel 2023 e a metà anno registra dati molto preoccupanti (-3% valore condiviso, oltre 120 milioni di euro).
• Della crisi dei birrifici rischia di risentire una filiera che dà lavoro a 103mila famiglie e paga allo stato più di 4 miliardi di euro di contribuzione fiscale.
• Al peso crescente dei costi rischia di aggiungersi un nuovo aumento delle accise sulla birra previsto dal 1° gennaio 2024, che potrebbe danneggiare un comparto che già in sofferenza.

Roma, 12 ottobre 2023 – La rotta, purtroppo, è stata invertita. Dopo l’anno della speranza, il 2021, e la ripartenza del 2022, la birra inverte il trend nel 2023 e a metà anno registra dati molto preoccupanti, che mettono a rischio l’occupazione e il valore aggiunto che la sua filiera porta al Paese. Lo dimostra un’analisi di Osservatorio Birra, con la presentazione del 7° Rapporto “La creazione di valore condiviso del settore della birra in Italia”, realizzato da Althesys. Secondo lo studio, l’effetto moltiplicatore del valore, che cresce per ogni passaggio nella filiera brassicola, vale purtroppo anche al contrario. In altre parole, se entrano in crisi i produttori, che rappresentano una minima parte del valore condiviso che la birra porta al Paese, ne risente tutta la filiera. E al peso dei costi su un comparto che già si mantiene in un equilibrio instabile rischia di aggiungersi anche un nuovo aumento delle accise sulla birra.

Secondo Osservatorio Birra, la crisi del settore (che non ha mai smesso di investire, con 250 milioni di euro negli ultimi 4 anni), incastrato tra l’aumento dei costi di produzione e la riduzione del potere d’acquisto degli italiani, mette sotto pressione tutta la filiera: agricoltura, trasformazione, produzione, logistica, trasporti, grande distribuzione e ristorazione. Il rischio è di azzerare quel “fenomeno birra” che negli ultimi 15 anni ha portato la birra sulla nostra tavola, al centro della gastronomia e della socialità degli italiani.

Osservatorio Birra e Althesys fotografano un comparto strategico dell’Italia alimentare attraverso il valore condiviso, calcolato analizzando tutte le fasi della filiera della birra (approvvigionamento materie prime, produzione, logistica, distribuzione e vendita), gli effetti diretti (valore aggiunto, contribuzione fiscale, occupazione, ecc.) delle attività dell’industria birraria nazionale, quelli indiretti e indotti.

BIRRA, UNA RICCHEZZA PER IL PAESE: OGNI EURO DI BIRRA VENDUTA NE GENERA 6,8 LUNGO LA FILIERA
Secondo Osservatorio Birra, la filiera della birra nel 2022 ha per la prima volta sfondato il tetto dei 10 miliardi di euro di valore condiviso, (10,2 miliardi, +9,2% rispetto all’ottimo 2021). La crescita del 4,1% in volume, i 3,2 punti percentuali in più conquistati dall’Ho.Re.Ca. (dal 32,6% al 35,8%), la crescita dell’8% degli occupati (oltre 103 mila dipendenti lungo la filiera), i 4,3 miliardi pagati al fisco (di cui 707 milioni di euro di accise) sono il quadro di un settore che contribuisce puntualmente alla crescita del PIL del nostro Paese.

Dallo studio di Osservatorio Birra emerge come la birra non porta ricchezza solo a chi la produce. Semmai è più vero il contrario: solo l’1,3% dei 10,2 miliardi circa di valore condiviso è “trattenuto” dai birrifici, il resto viene distribuito ai lavoratori della filiera e allo Stato. E infatti, ogni euro di birra venduta ne ha generati 6,8 lungo l’intera filiera. Ne beneficiano soprattutto le fasi a valle (distribuzione e vendita, con 8.102 milioni di euro), mentre la birra ha portato un cospicuo contributo alle casse dello Stato: 4 miliardi e 278,8 milioni di euro tra Iva, imposte e contributi sul reddito e sul lavoro. Inoltre, la filiera della birra ha distribuito 2,8 miliardi di euro di salari, dando lavoro a oltre 100mila famiglie, generando circa 30 occupati per ogni addetto alla produzione.

DOPO LA RIPARTENZA DEL 2022, LA FRENATA DEL 2023: MENO 120 MILIONI DI VALORE CONDIVISO NEL PRIMO SEMESTRE
I risultati del 2022 sembrano riferiti a una stagione e a un ciclo economico purtroppo conclusi. In verità, anche nel 2022 esisteva un campanello di allarme che suonava in sordina. Innanzitutto, il boom dei costi di produzione (per i birrifici in un anno +50% dell’incidenza dei costi di materie prime ed energia sul valore della produzione) e anche la crescita ampia +9,9% delle importazioni di birra sui valori dell’anno precedente, indicavano che qualcosa di negativo stava accadendo al comparto nazionale.

Nel primo semestre 2023 la tendenza s’inverte. Il peso e gli effetti dell’aumento dei prezzi sul food and beverage conseguenti alla forte dinamica inflattiva hanno improvvisamente tolto energia alla locomotiva birra. Il primo semestre 2023 registra, per la prima volta dopo 2 anni, un calo del valore condiviso di circa il – 3%, pari a circa 120 milioni di euro.

Nel quadro di un 2023 particolarmente difficile, desta grave preoccupazione per il settore il peso delle accise, destinate ad aumentare nuovamente a partire dal 1° gennaio 2024.

Lo dimostra lo studio di Osservatorio Birra: l’effetto moltiplicatore del valore, che cresce per ogni passaggio della filiera della birra, vale purtroppo anche al contrario. Se entrano in crisi i produttori, che rappresentano una minima parte del valore condiviso che la birra porta al Paese, ne risente tutta la filiera. In particolare i canali distributivi, la grande distribuzione (1.522,9 milioni di euro) e, soprattutto il fuori casa (6.579,8 milioni di euro), e cioè i ristoranti, le pizzerie, i pub e i bar, dove la birra, in virtù della sua marginalità costituisce una parte fondamentale del giro di affari.

Inoltre, una crisi della birra tocca anche l’agricoltura italiana. E non solo perché il settore agricolo fa parte della filiera della birra. Ma perché questa bevanda è un traino decisivo per la fetta di consumi agroalimentari nei 350mila punti di consumo: uno studio Osservatorio Birra/Piepoli dimostra infatti che quando al ristorante, in pizzeria, al pub o in trattoria si ordina una birra, 8 volte su 10 viene sempre accompagnata dal buon cibo della nostra tradizione agroalimentare italiana.

SE AUMENTA L’ACCISA SULLA BIRRA CI RIMETTE TUTTA LA FILIERA. E ANCHE IL CONSUMATORE
Un aumento di pochi centesimi di euro dell’accisa sulla birra finirebbe per far male a tutti. Anche al consumatore. Colpisce i produttori (già alle prese con costi sempre più insostenibili), riduce i margini degli esercenti, e ricade anche sul consumatore, perché viene anche gravata dall’IVA. Infatti, in una birra alla spina circa 80 centesimi sono imputabili all’accisa mentre su una bottiglia da 0,66 in offerta, il formato più venduto in Italia al supermercato, questa tassa incide per circa il 40% sul prezzo di vendita.

… E ANCHE LO STATO RISCHIA DI GUADAGNARE DI MENO
Sembra paradossale ma è così. La birra è l’unica bevanda da pasto gravata da accise, e in passato lo Stato, quando ha abbassato l’accisa sulla birra, ha incassato di più: +27% di entrate erariali nel 2017-2019 rispetto al triennio precedente, che aveva visto gli aumenti di questa tassa. Inoltre, con una minor pressione fiscale i produttori sono stati in grado di fare investimenti, lanciare nuovi prodotti, generando crescita e quindi gettito.

Secondo Osservatorio Birra, una riduzione delle accise potrebbe alleggerire la pressione inflattiva per i consumatori e aumentare la competitività della filiera brassicola nazionale. E l’alleggerimento della pressione fiscale potrà fornire al mercato lo stimolo per riprendere la sua parabola di crescita.

www.osservatoriobirra.it

L’Osservatorio Birra nasce come punto di osservazione sul mondo della birra, con l’obiettivo di analizzare il ruolo e l’impatto della filiera sul panorama economico e culturale italiano. Promosso dalla Fondazione Birra Moretti, produce analisi, studi e ricerche sul mercato, l’industria, il consumo e il futuro della bevanda più diffusa al mondo. Dal 2015 realizza un rapporto annuale sul valore condiviso del settore della birra in Italia, analizzando i bilanci delle aziende birrarie sopra il milione di euro.

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo di migliorare la conoscenza della birra in Italia, diffondendone la cultura e abbinamenti gastronomici, coerenti con lo stile alimentare italiano e con un consumo di birra intelligente e moderato. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione. Porta avanti il suo lavoro con il contributo di operatori del settore, sommelier, ristoratori, chef e di quanti condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Althesys Strategic Consultants è una società professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenze. Guidata dal professor Alessandro Marangoni, è attiva nelle aree dell’analisi strategica, della ricerca economicofinanziaria e della sostenibilità. Ha una profonda conoscenza dei settori ambientali, energetici, delle public utilities e agro-alimentari. I think tank IREX nel settore dell’energia, Top Utility nel comparto delle public utility e WAS in quello della gestione ambientale e del riciclo sono punti di riferimento e occasioni di confronto per gli operatori dei rispettivi settori. Althesys realizza studi e ricerche a livello nazionale e internazionale per conto di primarie imprese e istituzioni.

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