Cresce e si evolve la tendenza birra nel nostro Paese: aumentano gli estimatori del prodotto e sempre più italiani la considerano adatta alle nostre abitudini alimentari. Un fenomeno che oggi vogliamo analizzare attraverso 3 concetti chiave: moderazione, curiosità, varietà.

Moderazione: perché se da un lato negli ultimi 10 anni la base dei consumatori di birra nel nostro Paese è cresciuta del 34% (oggi la bevono 8 italiani su 10, nel 2008 erano 6 su 10), dall’altro è rimasto sostanzialmente invariato il consumo pro capite, stabilmente al di sotto dei 32 litri annui (meno della metà della media UE di 70 litri).

Curiosità: forse proprio perché non vantiamo una cultura birraria paragonabile a quella di altri Paesi dalla tradizione brassicola più consolidata, in Italia la voglia di birra cresce di pari passo con il desiderio di esplorarla in tutte le sue sfaccettature, nel segno di una “sete di conoscenza”. Accanto alla classica chiara, come rivelato dall’ultima ricerca Doxa per l’Osservatorio Birra Moretti, si affermano sempre di più le cosiddette birre speciali, amate ormai dal 70% dei nostri connazionali, che – in un ideale “viaggio nel gusto” – partono dalle lager per poi sperimentare un universo di sapori, profumi, colori e ingredienti più particolari (dalle Ale alle Blanche, dalle Bock alle IPA e così via).

Varietà: sugli scaffali dei supermercati nella grande distribuzione, oggi in media trovano spazio 133 referenze di birra. Di queste, oltre il 60% sono birre speciali e ci fa piacere sottolineare quanto gli italiani le considerino complementari alle lager: 6 connazionali su 10, infatti, bevono entrambe le tipologie, alternandole anche in base all’occasione di consumo.

Da questo scenario positivo deriva una importante conseguenza, trasversale rispetto agli altri temi: gli italiani consumano la birra a pasto. A differenza della gran parte degli altri Paesi europei (in cui la birra viene semplicemente bevuta),  per l’82% degli italiani, la birra, o più correttamente “le birre”, sono infatti adatte ai piatti della dieta mediterranea e cresce il desiderio di abbinarle con le pietanze che portiamo sulle nostre tavole.

Possiamo quindi guardare alla crescita del settore birrario nel nostro Paese con un sorriso. Consapevoli che la direzione intrapresa da Fondazione Birra Moretti per valorizzare la cultura birraria è quella giusta perché è coerente con la cultura italiana e perché questa crescita sta avvenendo sotto il segno di un consumo intelligente, moderato e mediterraneo.

 

Alfredo Pratolongo
Presidente Fondazione Birra Moretti

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