La birra è la grande protagonista della ripresa nella vendita dei generi alimentari nel canale della grande distribuzione organizzata (GDO). Proprio negli anni della cosiddetta crisi “dei 7 anni” (2010-2017), durante i quali i consumi di beni alimentari nella grande distribuzione nel nostro Paese sono rimasti sostanzialmente piatti, le vendite di birra sono invece aumentate del 32%, raggiungendo l’anno scorso i 9,2 milioni di ettolitri e un valore di 1,6 miliardi di euro (+19,8% in quantità e +31,8% a valore rispetto al 2010).

A evidenziare questi incoraggianti progressi è il terzo rapporto di Osservatorio Birra promosso da Fondazione Birra Moretti e realizzato da Althesys, presentato il 14 giugno in occasione dell’appuntamento “HEINEKEN Incontra”. La ricerca conferma che la tendenza birra conquista le case degli italiani grazie proprio alla GDO, il cui peso è cresciuto del +40% in 20 anni.

La birra è cresciuta anche dal punto di vista della spesa familiare, in quanto non viene consumata più esclusivamente con la pizza, ma abbinata sempre più spesso anche ai cibi mediterranei, sia fuori che a casa. A conferma di ciò, rispetto al paniere delle famiglie italiane (Istat, 2016), la birra si ritaglia ormai l’1,2% della spesa per i beni alimentari: batte i succhi di frutta (0,8% della spesa media) e i superalcolici (0,5%), eguaglia le bevande analcoliche (1,2%) e si piazza dietro solo al caffè (2%), alle acque minerali (2,2%) e al vino (2,9%).

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