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In terra di Albione, le vendite delle birre analcoliche sono aumentate del 64% in un solo anno.
Le proporzioni della domanda sono senza precedenti. Tant’è che alcuni supermercati stanno creando dei corridoi interamente dedicati alle no-alcol.

A guidare questo trend, sono le scelte dei consumatori over 45.

È quanto rivelato dall’ultimo studio del Kantar Worldpanel: “Abbiamo assistito a una crescita significativa per tutte le fasce di età, ma sono gli over 45 che stanno davvero guidando questo cambiamento. Le vendite di birre analcoliche sono cresciute del 77% in questa fascia di età” afferma Chris Hayward, direttore della divisione britannica di Kantar.

Sempre più persone scelgono la moderazione. Per questo motivo, molti top player del mercato birrario – HEINEKEN e Budweiser su tutti – hanno compiuto passi importantissimi nel cosiddetto segmento delle birre low e no alchol.

L’impatto delle analcoliche è rilevante anche dal punto di vista dei produttori. Infatti, per un marchio come il St Peter’s Brewery, le no alcol rappresentano il 15% delle vendite.

Se da un lato in Inghilterra si sta assistendo a una crescita senza precedenti delle birre analcoliche, dall’altro la British Beer And Pub Association dichiara che le vendite di birra standard sono in calo e le vendite nell’Horeca registrano una diminuzione dell’1,9% nei primi 3 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Come conseguenza di questo trend, il Great British Beer Festival di Londra – il più grande evento birrario anglosassone –  nell’edizione di quest’anno per la prima volta offrirà ai propri avventori anche birre analcoliche.

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