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Fondazione Birra Moretti aderisce alla campagna Ama l’Italia Mangia la pizza Sorridi alla vita

By News

A sostegno del turismo e della ristorazione del Bel Paese attraverso una campagna di comunicazione a livello nazionale, che promuove uno dei prodotti simbolo della nostra cucina.

Il claim è di quelli che non si dimenticano “Ama l’Italia, mangia la pizza, sorridi alla vita” e punta tutto sulla passione per il nostro Paese, per i suoi prodotti e per la voglia di vivere che ci contraddistingue. Una campagna che, volutamente, parte in questi giorni così complicati e difficili per la nostra salute e per il nostro sistema economico, in sostegno ad un mondo, quello della pizza, che è emblema del Made in Italy in tutto il Mondo.

L’iniziativa, patrocinata da APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, Accademia Pizzaioli, Associazioni Pizzaiuoli Napoletani, Fipe, HostMilano e TuttoFood, sostiene un settore, quello del fuori casa, oggi in grave difficoltà.

“Pizza e birra sono un connubio perfetto e rappresentano la sintesi ideale dello stare insieme e della socialità. In un periodo così difficile per tutto il mondo del fuori casa: ristoranti, bar e pizzerie ci sembra importante lanciare un messaggio a sostengo di un intero comparto che rappresenta il simbolo del made Italy. Con la Fondazione Birra Moretti da sempre collaboriamo con pizzaioli, sommelier, ristoratori, chef e tutto il mondo della ristorazione per la diffusione della cultura della birra a tavola, promuovendo gli abbinamenti gastronomici”.

La campagna prevede un’intensa pianificazione sui canali social a sostegno del consumo della pizza, con l’obiettivo di promuovere un’attività di responsabilità sociale di impresa. Sarà affiancata da una campagna stampa sui principali quotidiani nazionali: Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzetta dello Sport, Libero, Il Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno. Sono inoltre state realizzate locandine, oltre a t-shirt e cappellini distribuiti a ristoranti e pizzerie coinvolte nel progetto, attraverso le reti distributive delle aziende sostenitrici.

#Amamangiasorridi #Amalitalia #Pizza #Sorridiallavita

Birra e non solo: ecco la (nuova) socialità degli italiani

By News

La settima ricerca dell’Osservatorio Birra di Fondazione Birra Moretti ha intercettato nuove rotte e modalità con cui gli italiani stanno ritrovando la socialità dopo i mesi di lockdown. L’indagine su nuove abitudini e esigenze del “new normal” evidenzia una costante: cambiano stili di vita e modi di socializzare, ma sempre intorno ad una birra.

Secondo la ricerca, realizzata dall’Istituto Piepoli, nemmeno l’emergenza Covid-19 è riuscita a spingere gli italiani a rinunciare a uno dei tratti più caratteristici del Belpaese: la socialità resta importante per il 78% dei nostri connazionali.

Durante il lockdown abbiamo ripiegato su una versione social… della socialità (il 75% ha utilizzato i social network per tenere viva l’amicizia e i rapporti), ma ora in molti (35% del campione) scalpitano per ritrovare un fuori casa in cui condividere il tempo con amici ed affetti.

Questa estate il 60% ha passato infatti meno tempo con gli altri (ma il 7% ne ha passato di più) e tuttora il 66% degli italiani esce meno di quanto non facesse nel passato. Le principali rinunce sono state: il non poter stare con gli altri senza pensieri e paure (45%), non poter fare una gita fuori porta (43%) non poter mangiare con amici e parenti e non lasciarsi andare a una serata “birra e poi si vede” (38%).

Il 71% sa che niente sarà più come prima, che la socialità andrà riconquistata in sicurezza, ma gli italiani hanno già recepito le indicazioni delle Istituzioni per una “nuova normalità” nello stare con gli altri: mai senza mascherina (65%), per rispettare noi e gli altri, alla giusta distanza (52%) e se possibile all’aperto (19%).

Se il 39% prevede un forte impatto di regole ferree soprattutto nei locali al chiuso, il 30% pensa di risolvere il problema selezionando gli amici e restringendo la cerchia di quelli da frequentare con maggiore frequenza.

Socializzare, infatti, non è tanto una questione di numeri: il 71% ritiene che non sia un sacrificio non poter stare in mezzo a tante persone, come in passato.

Resta comunque il fatto che gli italiani non possono fare a meno di un momento con gli amici (30%), di andare al ristorante/pizzeria (23%), di condividere una birra (11%) o un aperitivo (9%) in compagnia.

E per chi avesse ancora dubbi il 93% chiarisce senza tentennamenti… che anche in futuro, per quante incognite ci siano ancora oggi, ci sarà sempre spazio per godersi (in sicurezza) una birra in compagnia.

Birra bevanda sociale, da sempre simbolo di amicizia e condivisione

By News

Secondo una ricerca realizzata dall’Istituto Piepoli per l’Osservatorio Birra, la birra vince la Palma d’oro di bevanda socializzante per eccellenza per il 48% degli italiani, battendo un’istituzione come il caffè (14%), ma anche il vino rosso (10%), lo spumante (8%) e il vino bianco (5%). L’antropologo Marino Niola* rivela che da sempre dove c’è birra c’è fermento e dove c’è fermento c’è convivialità… che è la base stessa della civiltà.

“Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa: io credo che fra poco mi farò una birra”. Le parole di Homer Simpson rivelano, a modo loro, che la birra ha qualcosa di sacro che la accompagna da sempre. E la rende speciale, legandola a momenti di gioia, di festa, di condivisione. Non a caso gli antichi dei della birra erano anche dei dell’ospitalità. Come Radigost, venerato nell’Europa centrale, tra Germania, Polonia e Repubblica Ceca, il cui nome significa letteralmente “ospite lieto”. Ed era il protettore delle comunità, degli stranieri, dei viaggiatori, dei commercianti. Che, con le parole di oggi, definiremmo fattori di mobilità, di effervescenza, di scambio.

Ma anche Gambrinus, celeberrimo dio germanico, oltre che grande bevitore e mastro birraio di Carlo Magno, fu il fondatore del porto di Amburgo, il maggior centro di traffici dell’antico mondo germanico e scandinavo e ancora oggi tra i più animati scali mondiali. Oltre che patria dell’Hamburger Bier, rinomatissima in tutta Europa fra il Cinquecento e i Seicento per la sua eccellenza. Lo stesso dicasi per Aegir, il dio del mare dei Vichinghi e di altri popoli nordici, che era famoso per la sua ospitalità, ma anche per la magia dei suoi boccali, che si riempivano da soli. In altre parole, i suoi ospiti non restavano mai a bocca asciutta.

Insomma, da che mondo è mondo, dove c’è birra c’è fermento e dove c’è fermento c’è convivialità. Che è la base stessa della civiltà. Nella storia di Gilgamesh, che è l’Ulisse dell’antico Medio Oriente, l’eroe civilizza Enkidu, un essere selvaggio e asociale, facendogli conoscere la birra. Siamo nel 2600 avanti Cristo. Di fatto, da migliaia di anni questa bevanda è simbolo di armonia e di allegria, di convivenza e di coesistenza. Molto probabilmente la produzione della birra è stata addirittura il fattore che ha determinato il passaggio di noi umani dal nomadismo alla sedentarietà e dalla caccia all’agricoltura. Perché solo stando fermi era possibile coltivare i cereali necessari alla produzione della bevanda. Anche per questo i Romani la chiamavano cervogia, da cui cerveza spagnolo, dal nome di Cerere, dea dei cereali. Come dire che la birra è lo switch della storia umana.

Nel corso dei secoli la birra continua ad essere la bevanda sociale, legata a momenti di esaltazione rituale, ma anche un fattore di benessere quotidiano, di amicizia, di apertura all’altro. È per questo in fondo che viene considerata sacra. Perché bevendola insieme si celebra il legame sociale. Ecco perché, con la modernità, diventa la bevanda democratica, quella dei lavoratori, degli amici, dei compagni che condividono la fatica ma anche il riposo, lo svago, la festa.

Di solito viene considerata in antitesi rispetto al vino. O una sorta di esclusiva del mondo nordico. Ma in realtà il succo dei cereali è da sempre anche una bevanda mediterranea. E proprio il suo legame con grano, orzo, luppolo ne fa un elemento caratterizzante della Dieta Mediterranea.
Ai nostri giorni la birra si conferma un lievito della socialità, dello stare in compagnia, diventando protagonista dei nuovi riti della condivisione. Il brunch, l’aperitivo, la partita in tv.

E anche adesso che il legame sociale è in sofferenza a causa della pandemia, la birra conferma il suo valore conviviale. Nei mesi del lockdown gli italiani, non potendo guardarsi e toccarsi, lo facevano brindando affacciati ai balconi. O bevendo insieme ma in remoto.

In fondo una birretta a qualunque ora ci scrolla di dosso il peso dell’esistenza e ci rinfresca il gusto della vita. Per questo è il credo degli Homer Simpson sparsi per il mondo.

 

Marino Piola

Antropologo della contemporaneità
condirettore MedEatResearch,
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli

VIDEO 1. Benvenuti

By La degustazione

VIDEO 1. Benvenuti

Trascrizione

Benvenuto! La Fondazione Birra Moretti ha scelto di proporre questo corso per contribuire a accrescere la vostra conoscenza sulla birra. Attraverso la diffusione della cultura della birra a tavola.

Il corso è pensato per mettere nelle condizioni – chi lavora nel settore della birra o chi semplicemente ama la birra – di poter parlare di birra anche con i non addetti ai lavori e di farlo con cognizione di causa e anche in modo semplice e chiaro. La birra infatti richiede di essere tratta come richiede la sua lunga storia.
Quando ci troviamo al ristorante e ci viene servito un vino che sa di tappo, ci sentiamo tutelati nel farci sostituire la bottiglia. Ma questo non succede così spesso quando, per qualche motivo, la birra non ci viene servita in un modo corretto o alla temperatura sbagliata.
Come bene sapete esistono tanti corsi sulla birra, più o meno strutturati. Questo corso è innovativo perché, per la prima volta, abbiamo scelto di affiancare alle conoscenze birrarie dei nostri esperti quelle di chi lavora nel mondo del vino, che – con il suo linguaggio chiaro ed evocativo – ci può aiutare a comunicare quello che serve. Quello che vedrete è un percorso esperienziale, di degustazione. Vi insegneremo a riconoscere le sensazioni che percepite e a dargli un nome, un codice. E prima di questo, però, ci saranno anche quegli elementi che vi aiuteranno a degustare. Prima cosa riconoscere gli ingredienti della birra, poi le fasi della produzione. Anche questo argomento importante, più tecnico, ma che sarà utile per avere aneddoti per poter parlare anche in modo conviviale con i vostri amici e conoscenti.
Ultimo – fondamentale – il servizio della birra. Che è indispensabile per poter arrivare alla degustazione di un’ottima birra.
In questi anni abbiamo raccontato la birra a centinaia di persone: chef, gourmand, esperti, giornalisti. Abbiamo trattato loro come persone comuni e gli abbiamo raccontato quello che le nostre sensazioni ci dicevano. Loro hanno riconosciuto questo perché erano anche le loro sensazioni. Ecco, questo corso riprodurrà questo meccanismo e siamo convinti che riuscirà a stimolare il vostro modo di conoscere delle ottime birre. Passando dalle sensazioni gustative alle spiegazioni di questo magico mondo della birra.
Buon corso a tutti!
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VIDEO 1. Introduzione

By Le fasi di produzione

VIDEO 1. Introduzione

Trascrizione

Letizia: Vi do il benvenuto all’interno di un birrificio, è qui che si svolgono le fasi principali del processo di produzione della birra, i 4 ingredienti Acqua, Malto, Luppolo e Lievito

entrano in gioco uno dopo l’altro secondo un flusso ben definito e con tecniche sono frutto di secoli di esperienza e di sperimentazioni. Anche voi come me non vedete l’ora di entrare ancora più nel dettaglio in questo tema?! Bene, prima però ho una sorpresa per voi. Vi presento Paolo Papetti Mastro birraio di Birra Moretti che ci guiderà in questo viaggio! Grazie Paolo per ospitarci nella tua casa”
Paolo: “Ciao Letizia grazie a voi è un piacere ospitarti e ospitarvi in questo birrificio”
Letizia: “Allora, parliamo del processo di produzione della birra, da dove iniziamo?”
Paolo: “Direi che la cosa più logica è di procedere con ordine, sapendo che possiamo suddividere il processo in 2 fasi principali, Il processo di Cottura dove avviene la conversione dell’amido in zuccheri semplici ed il processo di Fermentazione ossia la trasformazione dello zucchero semplice in alcool e in anidride carbonica le famose bollicine della birra grazie all’azione del lievito”
Letizia: “Chiaro, partiamo allora dal processo di Cottura?! Cosa ne dici?”
Paolo: “Perfetto, iniziamo il nostro viaggi”
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VIDEO 1. Introduzione

By Gli ingredienti

VIDEO 1. Introduzione

Trascrizione

Letizia: Ciao a tutti se vi domandassi cosa contiene questo bicchiere cosa rispondereste?

È fin troppo ovvio direte voi, in effetti quello che tengo in mano è effettivamente un bicchiere di birra, ma se vi chiedessi di dirmi quali sono esattamente gli ingredienti utilizzati per produrre la birra contenuta in questo bicchiere, sapreste rispondere con altrettanta semplicità?
Mmm è decisamente meno ovvio.
Sono sicura che qualcuno di voi saprebbe rispondermi, ma forse qualcuno potrebbe avere qualche esitazione in più, io ha dire la verità non sono una grande esperta ed al limite potrei dare una sbirciatina veloce all’etichetta per salvarmi in corner…però dai che soddisfazione c’è?!
Io voglio saperne di più! E per questo motivo ho deciso di venire a trova chi di questo argomento ne sa veramente tanto, Agata Zani mastro birraio di Birra Moretti.
Ciao Agata
Agata: Ciao Letizia
Letizia: beh chi meglio di te può guidarci in questo splendido viaggio! Allora colmiamo subito le mie enormi lacune. Quali ingredienti servono per poter produrre una birra?
Agata: bah guarda questa non è una domanda così semplice e scontata! Perché sappiamo che esistono migliaia di birre sul mercato e tantissimi stili birrai, eppure, per fare la birra servono principalmente 4 ingredienti:
• Acqua
• Malto d’Orzo
• Lievito
• Luppolo

Letizia. Perfetto che dici ne analizziamo a uno a uno?
Agata: certamente!

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VIDEO 1. I colori delle birre

By L'analisi comparativa

VIDEO 1. I colori delle birre

Trascrizione

Letizia: “Bene Paolo di ho seguito molto durante la degustazione e devo dire che è stata proprio un’esperienza piacevole e coinvolgente, che riproverò sicuramente!

Mi sono appuntata qualche domanda e curiosità per apportare quanto visto ad un contesto più generale. Posso fartene qualcuna?”
Paolo: “Certamente! Ci mancherebbe altro! Dimmi pure”
Letizia: “Che colori può avere una birra?”
Paolo: “Sai le principali tonalità delle birre partono dalla Classica Birra Bionda come le Pils o le Lager appunto, per poi passare al dorato e all’ambrato, su stili birrai più importanti più strutturati avremo birre ramate le Rosse come le Boch ad esempio fino a colori più scuri come le Birre Brune e Nere.”
Letizia: “Mentre stavamo analizzando visivamente la birra abbiamo notato la sua limpidezza, ma la sua limpidezza è un sinonimo di qualità per tuti i tipi di birra?”
Paolo: “Non necessariamente una birra non limpida è sinonimo di scarsa qualità, come forse saprai ci sono stili che prevedono di non filtrare la birra le così dette birre non filtrate, in questo caso avremmo sicuramente dei residui.”
Letizia: “È normale non avere bollicine nel bicchiere?”
Paolo: “Non solo è normale è sinonimo di una buona spillatura! La presenza di molte bollicine in sospensione è un dato negativo che corrisponde ad una non corretta spillatura della birra, inoltre, quelle che si notano devono essere di piccole dimensioni”
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VIDEO 2. Gli aromi delle birre

By L'analisi comparativa

VIDEO 2. Gli aromi delle birre

Trascrizione

Letizia: “Per quanto riguarda gli aromi ti faccio prima una domanda che è più una curiosità; ma come mai ci hai chiesto di annusare sia a destra che a sinistra?”

Paolo: “Devi sapere che una parte dei nostri percettori è più forte in una narice piuttosto che da un’altra, per questo è bene provare da entrambe le parti”
Letizia: “ah interessante! Ma tornando a noi quali sono gli aromi che possiamo trovare nelle birre?”
Paolo: “In genarle possiamo trovare nelle birre in base allo stile birraio alla tipologia a gli ingredienti utilizzati che sprigionano nel bicchiere tonalità olfattive differenti, possiamo avere caratteristiche olfattive più fresche e leggere fino ad arrivare ad aromi più complessi che ricordano molto la parte tostata o balsamica in birre con evoluzioni particolari, le componenti aromatiche sono molteplici, giusto per farti qualche esempio le principali famiglie di aromi che possiamo accogliere in una birra sono: Frutta, Fiori, Spezie, Lieviti, Cerali e di Torrefazione, ma in alcune birre possiamo sentire anche degli aromi aggiunti come viene ad esempio per le Regionali dove possiamo trovare delle caratteristiche olfattive uniche che ricordano l’ingrediente aggiunto.”
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VIDEO 2. Il processo di cottura

By Le fasi di produzione

VIDEO 2. Il processo di cottura

Trascrizione

Voce esterna: Il processo di cottura è composto da 6 fasi principali:
1. Macinazione del Malto
2. La Miscela del malto con l’acqua
3. La Filtrazione della Miscela
4. L’Ebollizione del Mosto
5. La Chiarificazione del Mosto
6. Il Raffreddamento del Mosto

VIDEO 2. L’acqua

By Gli ingredienti

VIDEO 2. L’acqua

Trascrizione

Letizia: parliamo dell’ingrediente che sicuramente fra tutti è quello più familiare e conosciuto: l’acqua! Come deve essere l’acqua per produrre una birra di ottima qualità?

Agata: mah diciamo che non c’è necessariamente una tipologia di acqua particolare per produrre la birra! Sicuramente l’acqua che si utilizza deve essere:
• Buona
• Pura
• Fresca
Letizia: L’acqua che viene utilizzata può influire sul risultato finale e quindi sulle caratteristiche della birra?
Agata: certo!
• i Solfati influiscono sulla Rotondità del gusto
• i Gloruri influiscono sulla Corposità della birra
per questo la maggior parte dei birrifici sorgono vicino ad acque pure che permettono di avere birre eccellenti.
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